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TAV a Firenze, i cittadini si uniscono. Ci vuole una struttura di controllo dalla parte dei cittadini finanziata dai proponenti l’opera

  Oltre 150 persone hanno partecipato all’assemblea che è stata promossa dal Comitato No Tunnel TAV ieri 21 febbraio 2024 nella sala parrocchiale della chiesa dell’Ascensione. Dopo un ricordo delle vittime dell’incidente del cantiere dell’Esselunga di via Mariti è stato ricordato come è proprio la logica delle grandi opere inutili ad aver innescato la deregolamentazione del mondo del lavoro. È intervenuto l’avvocato Giacomo Baldi che ha avuto esperienza diretta sia come assessore ai lavori pubblici del comune di San Benedetto Val di Sambro che come legale impegnato in cause risarcitorie di famiglie danneggiate da lavori; queste si trovarono a dover fronteggiare colossi come Anas, Autostrade, Ferrovie con le proprie risorse limitate. Unire le forze delle vittime aiuta tutti nel veder riconosciuti i propri diritti.   Sarà necessario realizzare uno staff di tecnici e legali che monitorino l’andamento dei lavori e dei possibili effetti di questi, sarà necessario controllare a

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TAV sotto Firenze. Calma, cerchiamo di far ragionare i fanatici dei tunnel e che i cittadini si difendano!

Miseria senza nobiltà dietro la retorica delle grandi opere