26 gennaio 2016

INCONTRO CITTADINO sul TRASPORTO PUBBLICO

Il trasporto pubblico urbano sta degenerando.
Mentre si costruiscono (con enormi ritardi) le tranvie più care d'Italia il servizio ATAF è in condizioni penose: riduzione di corse e molte saltate, ritardi, traffico privato che impazzisce, inquinamento. Muoversi e vivere a Firenze diventa sempre più difficile.
Per questo invitiamo ad un

INCONTRO CITTADINO sul TRASPORTO PUBBLICO
5 FEBBRAIO 2016
ORE 21.00
SALA DEI MARMI, PARTERRE
PIAZZA DELLA LIBERTÀ

Ci incontreremo con gli autisti ATAF, avremo con noi il prof. Alberto Ziparo che ci parlerà delle proposte alternative che l'Università sta elaborando, ci informeremo sugli effetti dell'inquinamento da traffico col dottor Gianluca Garetti (ISDE).
Invitiamo tutti i cittadini, soprattutto gli utenti ATAF, a partecipare per costruire assieme un futuro per la mobilità e per la città.
Scarica il volantino da diffondere
Comitato No Tunnel TAV
Cobas ATAF
Cub Trasporti
Confederazione USB

23 gennaio 2016

Presidio di solidarietà

Presidio di solidarietà con la lotta dei contadini e degli abitanti di Notre Dame des Landes oggetto di repressione per la loro opposizione ad un inutile e invasivo aeroporto

MARTEDÌ 26 GENNAIO 2016
ORE 16.00

davanti al Consolato Onorario di Francia
Piazza Ognissanti 2


La follia delle “grandi opere inutili e imposte” dilaga in questa Europa sempre più lontana dagli interessi delle popolazioni, sempre più prona agli interessi delle lobbie del cemento.
A Notre Dames des Landes, vicino Nantes, si vuole imporre un inutile aeroporto progettato decenni fa per accogliere i voli intercontinentali dei Concorde, aerei ormai dismessi da anni, quindi una struttura assolutamente inutile.
La realizzazione di questa opera devasterebbe una importante zona di interesse ambientale dove vivono anche molti agricoltori che si vedrebbero privati del loro sostentamento.
Contadini e abitanti della zona si oppongono da anni ed hanno costruito un forte movimento; il Governo francese e i costruttori mettono quindi in atto politiche repressive, violente, tese a evacuare la zona ed a colpire anche economicamente chi si oppone.
Notre Dame des Landes non è un problema solo della Bretagna; tutti quelli che difendono la terra dove vivono, che si oppongono allo scempio di risorse rubate alla collettività sono solidali con questa lotta.
La lotta per la terra e contro le “grandi opere inutili e imposte” è una cosa che riguarda tutti.

Comitato No Tunnel TAV Firenze (aderente al "Forum internazionale contro le Grandi Opere Inutili e Imposte")
Mondeggi Bene Comune Fattoria Senza Padroni http://tbcfirenzemondeggi.noblogs.org/

09 gennaio 2016

Il progetto di sottoattraversamento TAV di Firenze è indifendibile. La politica prenda atto del fallimento di questo progetto.

Il progetto di sottoattraversamento TAV di Firenze si è infilato in un vicolo cieco e non poteva essere altrimenti: le criticità sono enormi e non risolte. Oltre quelle che stanno oggettivamente bloccando i lavori, come le enormi difficoltà a smaltire 3 milioni di metri cubi di terra inquinata e l'impatto sulla falda che non si riesce a mitigare, pesano sul progetto tutti i rischi di un eventuale avvio della fresa: danni per parecchie migliaia di appartamenti e alcuni importanti monumenti, mancato rispetto delle norme antisismiche nella realizzazione della stazione ai Macelli, il fatto che lo scavo con una sola fresa provocherà, al secondo passaggio, danni superiori del 50% che non scavando con due frese in parallelo. All'eventuale fine di questi lavori infiniti nessuno tiene conto delle vibrazioni che provocherebbe il passaggio dei treni: queste danneggerebbero, alla lunga, gli edifici che si troveranno in prossimità delle gallerie. Questo fenomeno dipende dal peso dei treni che è all'incirca doppio di quello delle metropolitane; queste ultime non creano questo tipo di problemi, mentre per i treni ciò è ampiamente documentato.
L'argomento che i sostenitori dei tunnel TAV, come il presidente Enrico Rossi e l'assessore Vincenzo Ceccarelli,  ripetono ancora monotonamente è quello che i binari in più in superficie “libererebbero i binari di superficie per il trasporto regionale”. Questo è chiaramente un argomento strumentale e non vero:
  • Se occorrono dei binari in più tra Firenze Campo Marte e Firenze Rifredi c'è un progetto che da ormai quasi 20 anni dimostra come sia possibile realizzare due binari in superficie tra queste stazioni con costi modesti e tempi di realizzazione brevi; se servono questi binari perché non si realizzano subito?
  • L'argomento dei binari suddetti è fuorviante perché non riconosce dove sono i veri colli di bottiglia per i treni: questi non sono tanto nel nodo fiorentino, ma piuttosto dalla stazione di Firenze Campo Marte verso il Valdarno, sulla linea direttissima, dove si sta spacciando per “sperimentazione di regolarità dei treni” la decisione di riservare questa linea veloce SOLO per i treni AV condannando i pendolari del Valdarno e dell'Aretino a tempi di viaggio ottocenteschi. Perché non si potenzia davvero quella linea?
  • Che la liberazione dei binari di superficie migliori il trasporto regionale è una bufala; dove questo è successo, come sulla linea Firenze Bologna con l'attivazione della linea TAV che passa dal Mugello, non si è avuto alcun miglioramento del servizio, tutt'altro: per costringere le persone a usare i treni AV si sono praticamente eliminati quasi tutti i collegamenti diretti sulla linea storica fra il capoluogo toscano e quello emiliano, i tempi di percorrenza sono passati da poco più di un'ora a due ore costringendo quasi sempre al cambio di treno a Prato.
L'altro argomento residuo per sostenere il progetto di sottoattraversamento è quello che vede la saturazione della stazione di Santa Maria Novella; a questo si può facilissimamente provvedere scegliendo tra tre soluzioni per la fermata dei treni a lunga percorrenza: o Firenze Rifredi, o Firenze Statuto, o Firenze Campo Marte. La soluzione di Firenze Statuto renderebbe molto semplice il collegamento tra treni AV e il servizio regionale che si attesta a Santa Maria Novella.
C'è una ultima cosa di cui la politica e le Ferrovie dovrebbero rispondere: dello spreco di denaro pubblico che si è avuto fin'ora. Quello che è stato speso fin'ora oscilla tra i 450 e i 700 milioni di euro; non è possibile fare una stima precisa per l'omertà dei soggetti interessati.
Non porre fine a questa agonia nei trasporti fiorentini è grave colpa di chi ne ha il potere.

21 dicembre 2015

La storia infinita delle terre di scavo, si prova ancora a deregolamentare il settore

Sabato scorso si è conclusa la “consultazione pubblica” che il Ministero dell'ambiente” ha concesso ai cittadini per esprimere un loro parere sulla nuova bozza di regolamento per terre e rocce di scavo (http://www.va.minambiente.it/File/DocumentoPortale/81); cosa questa che interessa non poco i costruttori del Passante TAV fiorentino che vedono i lavori di scavo dei tunnel impediti dalle difficoltà di smaltimento dei prodotti della fresa.
Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze ha partecipato alla consultazione, segnalato i rischi e le anomalie riscontrate nella bozza.
Tutto il questionario è incentrato sulla necessità quasi isterica di “semplificare” le procedure più che di verificare se verrà rispettato l'ambiente dalle norme proposte. Questo atteggiamento, tipico anche di questo governo, nasce da un voluto equivoco che attribuisce a lacci e lacciuoli burocratici il fatto che le grandi opere inutili trovino in Italia così gravi impedimenti e spesso restino incompiute; in realtà, come ha ammesso addirittura anche il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio in una intervista rilasciata a Report (20 dicembre), i gravi problemi nella realizzazione delle infrastrutture nascono soprattutto da una pessima progettazione; il caso fiorentino è esemplare e dimostra come un progetto raffazzonato, nato solo per favorire imprese amiche, crei comunque allungamenti dei tempi e aumenti dei costi molto graditi dai costruttori stessi.
Questa bozza non sana esplicitamente le gravi carenze del decreto 161/2012 (anche se verrebbe abrogato), confermate nella successiva legge 69/2013, che aveva soprattutto due criticità: prevedeva che nelle terre da considerare sottoprodotto ci fossero componenti estranei (quali cemento, asfalto, additivi, eccetera), che i componenti inquinanti fossero da considerare su tutta l'entità delle terre prodotte e non con una campionatura costante sulla terra prodotta; questo aspetto può autorizzare smaltimento di materiali inquinanti e addirittura favorire lo smaltimento doloso di sostanze pericolose o nocive che verrebbero diluite in terre meno inquinate.
Resta in tutta la bozza l'anomalia dei monitoraggi affidati ad autocertificazione o ad analisi prodotte dal costruttore che - anche a fronte del costante depotenziamento delle strutture di controllo (ARPA) - non garantiscono alcuna terzietà e controllo corretto.
Il principio che verrebbe generosamente introdotto, del silenzio/assenso, sarebbe foriero di pessimo futuro per l'ambiente in Italia.
Tutto questo non crediamo rispetti le normative europee, anzi autorizzerebbe comportamenti a rischio.
I vari governi italiani si stanno distinguendo da anni per sommi sforzi tesi non a semplificare le normative, ma a deregolamentare il settore, rendere facile e possibile comportamenti scorretti a favore solo di costruttori con poco rispetto per ambiente e società.

Comitato No Tunnel TAV Firenze
338 3092948

30 novembre 2015

Giornata internazionale contro le Grandi Opere Inutili e Imposte


8 dicembre
giornata internazionale contro le Grandi Opere Inutili e Imposte
 In diverse città europee (Nantes, Stuttgart, Val Susa, Hendaye, Bilbao...) si terranno iniziative  contro il cancro rappresentato dalle "grandi opere inutili e  imposte".
A Firenze faremo un presidio informativo in via Martelli dove informeremo i cittadini e i turisti dei problemi per Firenze rappresentati dai megaprogetti devastanti per l'ambiente, le città, le casse dello stato.
Dalle ore 10.30 alle ore 12.30 distribuiremo volantini e saremo a disposizione di tutti per informazioni.
Appuntamento per chiunque voglia unirsi a noi
martedì 8 dicembre 2015
ore 10.30 - 12.30
via Martelli (davanti al liceo Galilei)
****
Segnaliamo questa interessante iniziativa in contemporanea col nostro presidio:
8 DICEMBRE 2015 TUTTI A FIRENZE PER SOSTENERE L'AGRICOLTURA CONTADINA E LA SOVRANITÀ ALIMENTARE DEI TERRITORI UNA RISPOSTA DAL BASSO PER FERMARE IL RISCADAMENTO GLOBALE 
Leggi

27 novembre 2015

Il comitato al Tribunale Permanente dei Popoli

Sessione conclusiva del Tribunale Permanente dei Popoli dedicata a Diritti fondamentali, partecipazione delle comunità locali e grandi opere (5 - 8 Novembre 2015) 

L'intervento del nostro Tiziano Cardosi sulle grandi opere inutili e dannose, con particolare riferimento al rigassificatore di Livorno, al passante TAV di Firenze, all'autostrada Orte-Mestre ed altre.

Tutti i video al link https://goo.gl/lFO8tb



Unesco e Firenze: Grandi Opere, ma tu chiamale se vuoi Degrado

Segnaliamo

Unesco e Firenze: Grandi Opere, ma tu chiamale se vuoi Degrado

Incredibile ma vero, è accaduto anche questo nel ridente capoluogo toscano.
Oggi c'è chi definisce "Inqualificabile" il comportamento del sindaco Dario Nardella davanti alla lettera dell’Unesco che non parlava di degrado sociale, ma bensì strutturale... (leggi tutto)

22 novembre 2015

Firenze, l'UNESCO, il Passante TAV


COMUNICATO STAMPA

Firenze, 21 novembre 2015

Firenze, l'UNESCO, il Passante TAV

È venuta finalmente alla luce la famosa lettera che l'UNESCO ha scritto al sindaco Dario Nardella in cui si esprimono tutte le preoccupazioni dell'autorevole istituzione sulle condizioni del patrimonio artistico e monumentale di Firenze il cui centro storico è “Patrimonio Mondiale dell'Umanità”.
La prima cosa da fare è ringraziare i/le cittadini/e che hanno segnalato tutti i problemi che affliggono la città; nel 2010 il Comitato No Tunnel TAV già aveva provato ad interessare l'UNESCO dei rischi che il progetto TAV rappresentava per il patrimonio fiorentino, ma la cosa non ebbe esito (http://notavfirenze.blogspot.it/2010/03/lettera-allunesco.html); siamo felici che questa volta i riflettori di chi vuol difendere un patrimonio di tutta l'umanità siano puntati su Firenze.
Il testo della lettera è molto chiaro, si tratta di una sostanziale bocciatura della politica fiorentina degli ultimi venti anni; in allegato ne forniamo versione tradotta.
Il sindaco tenta goffamente di coinvolgere i cittadini in una “maratona d'ascolto” che è la solita farsa in cui ad ascoltare sono solo i cittadini, mentre le decisioni importante si fanno addirittura fuori del consiglio comunale, nei salotti dove le lobbies dominano incontrastate.
Al Comitato No Tunnel TAV preme segnalare in particolare la bocciatura del progetto di Passante e l'auspicio di prendere in considerazione “soluzioni alternative”:
Inoltre sono stati e sono attivi in Firenze vari Comitati che sono contro tale progetto, nel tentativo di fermare i lavori, proponendo soluzioni alternative dettagliate per il passaggio dei Treni Alta Velocità in Firenze.
ICOMOS considera che il fermo dei lavori imposti dalle indagini giudiziarie e dai problemi tecnici rilevati, potrebbe fornire un’opportunità all’Italia di fornire ulteriori informazioni per questo progetto, inclusi altri dettagli tecnici e valutazioni di impatto, in modo da permettere una completa analisi degli effetti sull’eccezionale Valore Universale del Sito, prima che i lavori ricomincino.
Evidentemente le soluzioni di buon senso trovano ascolto ovunque tranne che nelle stanze del potere fiorentino e toscano. La lettera dell'UNESCO non inchioda soltanto Nardella alle sue responsabilità, chiama in causa anche la Regione Toscana che tanto ottusamente continua a perorare la causa di un progetto morto, sepolto da scandali e problemi tecnici che è semplicemente ridicolo voler risolvere.
Il Comitato No Tunnel TAV si impegna a fornire ad ICOMOS, la struttura tecnica dell'Unesco, le analisi e gli studi fatti che danno addirittura un quadro ben più grave di quanto sospettato nella lettera: ed esempio non sono citati i danni maggiori del 50% in caso di scavo con una sola fresa invece che con due contemporaneamente, l'”effetto deriva” che provoca maggiori cedimenti del terreno in corrispondenza delle curve dei tunnel (una delle curve è esattamente sotto i bastioni della Fortezza da Basso).
Adesso che il problema Firenze sta diventando, giustamente, di livello mondiale speriamo non si perda un'altra occasione.

Comitato No Tunnel TAV Firenze

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La traduzione della lettera UNESCO


Culture Section H.E. Sig.ra Vincenza Lomonaco
Division for Heritage Ambasciatore Delegato Permanente Italia all’UNESCO
Hotel de Gallifet
73, rue de Grenelle
75007 Parigi

Rif.: CLT/HER/WHC/7960/IT/AS/KR 27 Maggio 2015

Oggetto: Analisi tecnica di ICOMOS del rapporto sullo stato di conservazione della proprietà del Patrimonio Mondiale “Centro Storico di Firenze”

Egr. Ambasciatore,
in aggiunta alla nostra precedente lettera del 6 maggio u.s, le inviamo qui allegata una Revisione Tecnica di ICOMOS del rapporto sullo stato di conservazione della Proprietà del Patrimonio Mondiale “Centro Storico di Firenze”, presentate dalle Autorità italiane del Centro del Patrimonio Mondiale il 30 Gennaio 2015.

Secondo questa analisi l’ICOMOS raccomanda che ulteriore documentazione, inclusi i dettagli tecnici e la valutazione dell’impatto che tutti i progetti delle infrastrutture possono avere sulla proprietà del Patrimonio o sui loro interventi risolutivi, sia sottomessa dalle autorità Italiane, appena possibile, in modo che ICOMOS possa valutare tali progetti in dettaglio.
ICOMOS considera inoltre che, in funzione delle informazioni fornite, l’Italia potrebbe desiderare di invitare una Missione di Consulenti in loco per permettere agli esperti di ICOMOS di analizzare le misure di possibile mitigazione con particolare riguardo a vibrazioni e allagamenti causate dalle costruzioni sotterranee.

Chiedo alle autorità Italiane di presentare al World Heritage Centre tutta la documentazione richiesta e le informazioni che permetterebbero all’ICOMOS di valutare lo stato di conservazione dei siti sotto tutela.

Colgo l’occasione per ringraziarLa per la Sua collaborazione e supporto nell’ambito dell’implementazione della World Heritage Convention.
La prego di accettare, Egr. Ambasciatore, i sensi della mia più alta considerazione.

Kishore Rao
Director
World Heritage Centre
7, Place de Fontenoy – PARIGI

Allegato I
cc: Commissione Nazionale Italiana per UNESCO
Focal Point Nazionale per il Patrimonio Mondiale
ICOMOS Internazionale

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ICOMOS - International Council on Monuments and Sites
Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti
E’ un’organizzazione internazionale non-governativa, senza fini di lucro impegnata a promuovere la conservazione, la protezione, l'uso e la valorizzazione del patrimonio culturale mondiale.

Allegato alla Lettera UNESCO del 27/05/2015
ICOMOS Analisi tecnica
Patrimonio Centro Storico di Firenze
Stato Italia
ID proprietà 174
Data Iscrizione 1982
Criteri (i)(ii)(iii)(iv)(vi)
Progetto Rapporto sullo stato di conservazione a Gennaio 2015

1 Individuazione
Centro Storico di Firenze, Itala, iscritto nel 1982 con i criteri (i)(ii)(iii)(iv)(vi)
I progetti/problemi sotto valutazione in questa analisi tecnica riguardano:
  • la realizzazione delle linee tram passanti per il Centro Storico di Firenze
  • la realizzazione dei tunnel del Treno Alta Velocità sotto la Città di Firenze
  • la vendita di monumentali complessi pubblici o semi-pubblici (palazzi, conventi, così come la Rotonda Brunelleschi) ad azionisti privati e il loro cambio d’uso (es: per scopi residenziali)
  • la costruzione di due parcheggi sotterranei
  • la realizzazione programmata di un tram sotterraneo nel centro storico

2 Antefatto

La Dichiarazione di Eccezionale Valore Universale fu adottata nel 2014 nella 38^ Sessione del World Heritage Committee e affermò che: “Il Centro Storico di Firenze può essere percepito come un'unica realizzazione sociale e urbana, il risultato di una creatività persistente e di lunga durata che include musei, chiese, edifici e opere d’arte di incommensurabile valore. Firenze ebbe una travolgente influenza sullo sviluppo dell’architettura e delle belle arti, prima in Italia, e quindi in Europa. E’ all’interno del contesto di Firenze che il concetto del Rinascimento arrivò a concretizzarsi. Questo patrimonio conferisce a Firenze qualità storiche ed estetiche uniche”.

Sommario dei progetti sotto valutazione e problemi sollevati
Sin dall’inizio del 2014 il World Heritage Center ha ricevuto lettere concernenti diversi problemi interessanti il patrimonio, inclusi:
  • la costruzione delle linee del tram 2 e 3, che passerebbero vicino a monumenti importanti, in particolare la Fortezza da Basso, la Piazza S. Marco con la Chiesa e il Convento, l’area della Galleria dell’Accademia;
  • i piani per un tram sotterraneo, o “mini-metro”, sotto il Centro Storico (fermate previste nei maggiori punti di interesse del centro storico stesso);
  • la costruzione di due tunnel per il Treno Alta Velocità che collega Napoli a Milano. La traiettoria dei tunnel attraversa la proprietà del World Heritage sotto i bastioni della Fortezza da Basso e continua lungo i confini del patrimonio per qualche chilometro;
  • eccessiva pressione turistica, insufficiente gestione dei turisti e assenza di una strategia turistica che indirizzi i diversi tipi di visitatori, valutati attorno ai 16 milioni all’anno di pernottamenti.
  • la vendita e il cambio di destinazione d’uso e suddivisione di molti palazzi storici o complessi di proprietà pubblica o semipubblica, con particolare riguardo al Convento di Santa Maria degli Angeli, un importante complesso che presenta un’importante fase del Rinascimento alla quale è collegata la Rotonda Brunelleschi, un prototipo sperimentale a scala ridotta della Cupola di S. Maria del Fiore.

Documentazione consultata per questa analisi tecnica
Oltre alla documentazione ricevuta dal World Heritage Centre in febbraio 2015, ICOMOS ha esaminato la sezione II del periodico rapporto-questionario e il piano di gestione per la proprietà del WH.
Inoltre per ottenere qualche dettaglio in più sui progetti, la pressione del turismo e la vendita e trasformazione di complessi monumentali pubblici nell’ambito della proprietà del World Heritage, ICOMOS ha anche consultato i seguenti siti web:

Infine ICOMOS desidera far notare che le immagini incluse nel Rapporto dello Stato di Conservazione inviato dallo Stato Membro hanno una definizione di livello molto basso che le rende di difficile lettura ed è stato necessario per ICOMOS cercare informazioni addizionali da altre fonti.

3 Analisi
Le linee del tram 2 a 3
Il progetto fu reso pubblico già nel 2008, quando si tenne un referendum municipale per conoscere le posizioni della cittadinanza riguardo al progetto stesso.
I lavori per la costruzione cominciarono in maggio 2014. Uno dei tram – la linea 2 –passerà attraverso la proprietà del World Heritage vicino alla Fortezza da Basso, continua sul viale ad anello (che coincide con i confini della proprietà WH) per arrivare vicino all’Accademia, passando per Via La Pira, Piazza San Marco e Via Cavour. L’altra linea, la 3, arriverà alla stazione di Santa Maria Novella, senza entrare nella proprietà WH ma costeggiandola lungo la Fortezza da Basso.

Lo Stato Membro riferisce che la soluzione attuale per la linea 2 è il risultato di una modifica al progetto originale, che pianificava di passare a fianco del battistero e del Duomo, in modo da evitare il cuore del Centro Storico, in accordo con la richiesta di una Commissione Internazionale responsabile per il reperimento dei fondi necessari all’opera.

ICOMOS fa inoltre notare che, sulla base delle informazioni contenute nella lettera del 10 Marzo 2015 (ndr – lettera dei 16), e confermato dalle informazioni contenute nel sito http://mobilita.comune.fi.it/tramvia/, il tracciato del tram include tratti sotterranei.

ICOMOS nota che il Centro Storico di Firenze è soggetto ad allagamenti e la lettera del 10 Marzo 2015 informa anche che la situazione idrogeologica di larga parte della città, incluso il centro città, sono classificati con un grado di rischio molto elevato (R4). Queste particolari condizioni di rischio sono riportate nella documentazione come negli elaborati geologi, idro-geologi e idraulici allegati ai progetti per il tram e per i tunnel dell’Alta Velocità (vedi sotto).

Occorre che ulteriori informazioni siano provviste per questo progetto inclusi dettagli tecnici e valutazioni di impatto, in modo da permettere una completa analisi degli effetti sull’eccezionale sito di Valore Universale.

Progetto del Tram sotterraneo o mini-treno
La lettera di un gruppo di Cittadini di Firenze del Marzo 2015 a World Heritage Centre cita anche l'esistenza di alcuni piani per costruire una tramvia in sotterranea passante per il centro Storico di Firenze; la stampa Italiana conferma che questi piani esistono anche se non sono disponibili ulteriori dettagli. I media riportano anche che esistono alternative al sottoattraversamento, evitando il Centro Storico preferendo invece un itinerario sui viali di circonvallazione.
ICOMOS considera che tale progetto, specialmente in congiunzione con gli altri già approvati e in corso di implementazione, potrebbero avere un impatto potenzialmente negativo sul sito del Patrimonio Mondiale, dovuto agli scavi sotto il centro storico di Firenze, che si aggiungerebbe agli altri lavori sotterranei programmati e in parte già realizzati, come Alta velocità, traffico automobilistico e tram. Il livello di impatto sembra sconosciuto ad oggi.
ICOMOS inoltre nota che la pianificazione di una scavo su larga scala sotto il Centro Storico di Firenze, in aggiunta a quelle già pianificate (sotto la Fortezza da Basso e lungo l’anello interno dei suoi viali) potrebbe essere una minaccia alla stabilità dei monumenti Fiorentini sia durante i lavori sia in seguitoi a causa delle vibrazioni, ma specialmente per la modifica e l’equilibrio dei sistemi idrogeologico e geologico, a meno che non siano pianificate adeguate misure antivibrazione,
Occorre che ulteriori informazioni siano fornite per questo progetto inclusi dettagli tecnici e valutazioni di impatto, in modo da permettere una completa analisi degli effetti sull’eccezionale Valore Universale del sito

Tunnel Alta Velocità e Nuova Stazione ferroviaria
I tunnel del progetto sono connessi alla costruzione di una nuova Stazione dedicata ai Treni Alta Velocità separata dalla Stazione di Santa Maria Novella, nella quale i treni Alta velocità arrivano e partono oggi.

ICOMOS nota che per i lavori per i tunnel per l’Alta Velocità è già stato considerato che potranno avere un impatto negativo sull’integrità della Fortezza da Basso ed è previsto, per una porzione dei suoi bastioni, un monitoraggio continuo sullo stato della struttura prima dell’inizio degli scavi (http://osservatorioambientale.nododifirenze.it). Siamo informati dallo Stato Membro che attualmente i lavori sono stati fermati sia a causa di inchieste giudiziarie, sia per problemi tecnici.
Inoltre sono stati e sono attivi in Firenze vari Comitati che sono contro tale progetto, nel tentativo di fermare i lavori, proponendo soluzioni alternative dettagliate per il passaggio dei Treni Alta Velocità in Firenze.
ICOMOS considera che il fermo dei lavori imposti dalle indagini giudiziarie e dai problemi tecnici rilevati, potrebbe fornire un’opportunità all’Italia di fornire ulteriori informazioni per questo progetto, inclusi altri dettagli tecnici e valutazioni di impatto, in modo da permettere una completa analisi degli effetti sull’eccezionale Valore Universale del Sito, prima che i lavori ricomincino.
La pressione del turismo e il cambio di proprietà ed utilizzo di edifici monumentali pubblici
Nella lettera spedita in Marzo 2015 è riportato anche che 13 grandi edifici storici sono in vendita o sono già stati venduti, inclusa la Rotonda Brunelleschi e che il Piano Strutturale di Firenze (2010-2014) permette la sostanziale trasformazione, il cambio d’uso e la suddivisione di grandi palazzi o ex conventi religiosi: pare che le superfici del centro storico, soggette la trasformazione, eccedano i 110.000 mq e possano raggiungere i 200.000 mq.
Tale trasformazione potrebbe avere un impatto negativo sull’integrità di questi edifici e sulla percezione del loro originale uso e sul contributo all’intero panorama urbano di Firenze. ICOMOS considera che come Firenze fu iscritta sotto il criterio (i) come ”unica realizzazione artistica” e, dato che riflette lo sviluppo di principi architettonici che hanno avuto un’influenza mondiale, molti di questi grandi edifici appaiono essere capolavori di architettura che dovrebbe essere preservati come monumenti.
Occorre che ulteriori informazioni siano fornite per quanto riguarda la percezione della struttura complessiva in termini di approcci agli usi dei singoli edifici e di come sarà assicurata l'integrità dei suoi capolavori.

Sommario dell’Analisi

ICOMOS osserva che parecchi progetti di medie e grandi dimensioni potrebbero impattare sull’Eccezionale Valore Universale delle proprietà del Patrimonio Mondiale, i suoi attributi, la sua integrità e autenticità, sono stati pianificati molto tempo fa e/o iniziati SENZA informare in anticipo il Comitato del Patrimonio Mondiale (WHC) attraverso il suo Segretariato, come richiesto dal paragrafo 171 delle Linee Guida Operative.
ICOMOS nota che un grande numero di questi Progetti Infrastrutturali si riferiscono a lavori nel sottosuolo. Alcuni dei progetti sono direttamente sotto importanti monumenti (es: Fortezza da Basso), mentre altri progetti prevedono di passare in sotterranea sotto il Sito.
Dalle informazioni ricevute non è possibile valutare completamente tali progetti. ICOMOS considera che dettagli completi, inclusi valutazioni di impatto, devono essere trasmessi appena possibile per tutti i progetti delle infrastrutture. ICOMOS considera inoltre che, in funzione delle informazioni ricevute, potrebbe essere di aiuto l’invio di una missione di consulenti in loco per permettere agli esperti di ICOMOS di analizzare le misure di possibile mitigazione, con particolare riguardo a vibrazioni e allagamenti causate dalle costruzioni sotterranee.

4 Raccomandazioni
In base ai risultati dell’analisi dei problemi e della relativa documentazione disponibile, e considerando che il Comitato NON è stato informato dallo Stato Italiano su questi progetti, ICOMOS considera che esiste un’urgente necessità di ricevere ulteriori dettagliate informazioni sui suddetti progetti, inclusa adeguata documentazione tecnica e valutazione di impatto ambientale, così come misure di mitigazione per i progetti sotterranei, con particolare riguardo ai problemi di vibrazioni e allagamento, in modo da permettere che si possa definire una più dettagliata valutazione.
In relazione alle proposte di vendere monumenti importanti al settore privato, ICOMOS considera che ulteriori dettagli debbano essere forniti su una visione complessiva del patrimonio in relazione a come l’integrità di questi capolavori di architettura sarà mantenuta, e con specifici dettagli per ogni singolo monumento.
Infine, ICOMOS osserva che, in funzione degli ulteriori dettagli fornitigli, potrebbe essere auspicabile l’invio di una missione di Consulenza in loco per permettere ai relativi esperti un completo esame critico di questi complessi progetti e proposte.
A questo riguardo ICOMOS esprime la disponibilità e volontà ad assistere lo Stato Membro (Italia)

ICOMOS, Charenton-le-Pont
Maggio 2015

06 novembre 2015

​Firenze ancora patrimonio dell'umanità?​

Segnaliamo

Firenze ancora patrimonio dell'umanità?​

di ​Franca Falletti​

​Da molto se ne parlava e da alcuni giorni la notizia è stata ampiamente riportata dalla stampa fiorentina e in parte ripresa anche da quella nazionale: Firenze è sotto osservazione da parte dell’Unesco, che vuole appurare se la città mantenga i requisiti indispensabili per essere annoverata fra i siti Patrimonio dell’Umanità.

Il testo della lettera dell'UNESCO non è stato reso noto, ma sembra che contenga anche richieste di chiarimenti riguardo.....​

31 ottobre 2015

Comunicato stampa

Terre di scavo TAV.
La relazione del CNR che darebbe il via libera allo scavo è, in realtà, un semaforo spento.


Dopo le trionfali note apparse sulla stampa a seguito della relazione sulle terre di scavo TAV da parte del CNR che darebbero il via libera ai lavori per realizzare i tunnel del Passante, il Comitato No Tunnel TAV di Firenze ha letto le carte arrivando alla conclusione che non c'è nessun semaforo verde per la fresa, ma nemmeno giallo; c'è un semaforo spento e tutto sarebbe da rifare.
Nessuno mette in discussione la professionalità degli operatori del CNR, ma dobbiamo tener conto che la relazione di cui stiamo parlando è una perizia di parte, nata per aiutare il committente (Nodavia) a risolvere il problema contingente delle terre scavate; non è uno studio teso a trovare una soluzione razionale del problema del traffico ferroviario che potrebbe anche optare per una soluzione diversa da quella sotterranea.
In questo senso dobbiamo riconoscere che la soluzione salomonica del CNR prevede, caso per caso, per ciascuna porzione di terra, valutazioni diverse; è come riconoscere che non è possibile risolvere il problema definitivamente.
Il Comitato ha comunque inviato delle osservazioni sulla relazione stessa agli enti interessati:

  • RFI e Italferr
  • Osservatorio Ambientale
  • Ministero dell'Ambiente
  • Regione Toscana
  • Comune di Firenze
  • ANAC
  • CNR
Nelle osservazioni (allegate a questo comunicato e a cui rimandiamo per una lettura precisa) si evidenziano alcuni errori di natura geotecnica:
  • Un terreno scavato, condizionato con prodotti schiumogeni, grassi, polimeri e lubrificanti di stillicidio non può avere la stessa consistenza e staticità di un terreno tal quale; non è pertanto garantita la staticità delle colline che si vorrebbero realizzare
  • Il terreno di Firenze non è omogeneo, ha caratteristiche diverse di resistenza e quindi di stabilità: ghiaie, sabbie e argille non garantiscono la stessa tenuta della collina realizzata. Non si potrebbe produrre una terra omogenea di cui stabilire la tenuta, ma ci potrebbero essere zone in cui si creano con facilità frane localizzate o innescarne generalizzate.
  • Una delle colline di terra fiorentina sarebbe realizzata proprio sulla riva di un lago al centro di un progettato parco naturale; un eventuale cedimento della collina potrebbe avere effetti dannosi e negativi per il lago stesso.
Sul fronte più strettamente ambientale rimandiamo sempre alle osservazioni e comunque  si nota:
  • Una tossicità per la fauna ittica anche dopo 28 giorni dallo scavo
  • I prodotti di degradazione dello schiumogeno usato non vengono trattati
  • Le valutazioni, salvo che per la ecotossicità, vengono fatte solo sul sodio leurietere solfato e non sul complesso dei composti usati
  • Non si accenna al fatto che i risultati delle prove in laboratorio sono talvolta difformi da quelle in campo e su questo aspetto si disattende il principio di precauzione
Dopo queste note ancora una volta le associazioni e i gruppi che contestano la realizzazione del Passante chiedono che vinca il buon senso, che si abbandoni questo progetto che è un suicidio per la città, uno sperpero di risorse finanziarie che le Ferrovie stanno buttando via, grave soprattutto in presenza di un servizio ferroviario molto carente.

Fronte No Tunnel TAV Firenze:
Comitato No Tunnel TAV
Alternativa Libera
Firenze Riparte a Sinistra
Italia Nostra
Legambiente
Movimento 5 stelle
PerUnaltracittà
Rete dei Comitati in Difesa del Territorio
Una Città in Comune
Si – Toscana a Sinistra

29 ottobre 2015

'Lezione in piazza' sul futuro della Piana

Segnaliamo


Domenica 1 Novembre dalle ore 15.00 alle 16.30
l'urbanista Giorgio Pizziolo 
terrà una 'lezione in piazza' sul futuro della Piana, 
davanti al tendone allestito da Toscana Aeroporti in Piazza della Repubblica.

https://pianacontronocivita.noblogs.org/

Per approfondire:

Comunicato stampa

Coopsette, la società che ha vinto l'appalto TAV di Firenze, sta fallendo nel silenzio della politica fiorentina e nell'indifferenza per i lavoratori

Le notizie che provengono da Castelfranco di Sotto e da Reggio Emilia, dove ha la sede principale Coopsette, sono preoccupanti per i lavoratori del settore.
Coopsette è la cooperativa che si è aggiudicata la gara per la realizzazione del Passante TAV di Firenze; le notizie che arrivano dall'Emilia sono che si sta andando verso la liquidazione coatta della cooperativa. 
Se così fosse che fine farebbe la gara in cui Coopsette si aggiudicò i lavori del Passante? Già oggi la presenza della cooperativa in Nodavia (che esegue materialmente i lavori) è puramente formale, dovuta solo al fatto che è stata la vincitrice della gara di appalto, ma se sparisse completamente a che titolo si proseguirebbero i lavori?
Il silenzio delle istituzioni toscane e fiorentine è, sull'argomento, totale.
Totale è il silenzio anche sul fatto che per la crisi di Coopsette sono a rischio diverse centinaia di posti di lavoro; queste maestranze qualificate stanno entrando nell'inferno della disoccupazione per gli errori e i comportamenti scorretti dei loro dirigenti, come ben si è visto anche nell'appalto fiorentino. 
Deve cessare il silenzio di chi, in passato, ha spacciato il Passante come un'occasione di creazione di posti di lavoro; adesso che stanno scomparendo è il momento di dire e soprattutto di fare qualcosa di serio.
La politica deve smettere di nascondersi dietro un dito e riconoscere chiaramente che il progetto TAV per Firenze è fallito, morto, sepolto da una  miriade di problemi tecnici irrisolti e da un livello altissimo di corruzione e malaffare. 
Uno dei modi per salvare il lavoro per per le centinaia di operatori in uscita da Coopsette sarebbe di iniziare finalmente con un progetto di potenziamento delle linee ferroviarie di superficie, favorendo una progettazione partecipata con i cittadini dell'area metropolitana e con istituzioni locali come l'Università che sta già lavorando in questo senso. Associazioni e cittadini lanciano la sfida alle istituzioni.

Fronte No Tunnel TAV Firenze:
Comitato No Tunnel TAV
Alternativa Libera
Firenze Riparte a Sinistra
Italia Nostra
Legambiente
Movimento 5 stelle
PerUnaltracittà
Rete dei Comitati in Difesa del Territorio
Una Città in Comune
Si – Toscana a Sinistra

20 ottobre 2015

Il Comitato scrive al Presidente Rossi e ai lavoratori della Coopsette in pericolo licenziamento


Egregio Presidente Enrico Rossi,
il Comitato No Tunnel TAV di Firenze ha scritto una lettera aperta ai lavoratori di Coopsette, la società che ha vinto l'appalto per la costruzione del Passante TAV e che adesso è in gravissime condizioni economiche. Gliela incolliamo sotto. La cooperativa rischia la liquidazione coatta, per oltre 200 lavoratori si profila il licenziamento, per altri si prevede una riduzione sensibile dei salari.
Come lei ben sa - e come le documenteremo ulteriormente a breve - la realizzazione del Passante è un'opera impossibile; per questo noi abbiamo fatto ai lavoratori di Coopsette una proposta e la giriamo anche alla sua giunta: che finalmente si accompagni alla sepoltura questo progetto di sottoattraversamento e si indirizzino quelle risorse alla realizzazione di un efficiente servizio di trasporto pubblico su ferro a cominciare da quello che già esiste: il nodo ferroviario di Firenze.
Questa potrebbe anche essere l'occasione per salvare concretamente quei posti di lavoro che si stanno perdendo nella Coopsette.
Ci vorrebbe un piccolo sforzo e non troppe risorse economiche per dirottare le centinaia di milioni di euro che si stanno buttando dalla finestra per organizzare un processo partecipativo che preveda una progettazione popolare della mobilità, una progettazione esecutiva dei lavori e la loro realizzazione da parte degli stessi lavoratori che stanno diventando disoccupati.
Come cittadini siamo disponibilissimi da subito a collaborare ad un simile progetto; molti docenti dell'Università già lo sono e altri se ne possono trovare; diverse associazioni (Italia Nostra, Legambiente, Rete dei Comitati in Difesa del Territorio) sono pronte ad un impegno concreto.
Una collaborazione tra cittadini, lavoratori del settore, istituzioni culturali, istituzioni politiche sarebbe davvero una prova di democrazia reale che speriamo Lei e la Sua giunta vorrete accogliere.
Cordialmente la salutiamo.
Comitato No Tunnel TAV di Firenze


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Lettera aperta ai lavoratori e ai soci Coopsette

Firenze, 20 ottobre 2015

Ci rivolgiamo a voi coscienti del bruttissimo periodo che state attraversando viste le pessime prospettive di Coopsette, la cooperativa per cui lavorate. Con questa lettera vogliamo per prima cosa portarvi tutta la nostra solidarietà e l'augurio di poter trovare una soluzione ai problemi che pongono a rischio posti di lavoro e risparmi di tante famiglie.
Coloro vi scrivono sono i membri del Comitato No Tunnel TAV di Firenze, il gruppo che da dieci anni si oppone alla realizzazione di un progetto sbagliato e dannoso per la città, per i trasporti e, adesso lo possiamo dire chiaramente, anche per voi lavoratori del settore. Coopsette è risultata la società che si era aggiudicata la chiacchierata gara di questa grande opera inutile.
Per anni abbiamo cercato di metterci in contatto con voi per far capire le ragioni della nostra opposizione; noi non siamo contro il lavoro e la realizzazione di infrastrutture, ma critichiamo aspramente quelle inutili e dannose. Abbiamo anche cercato di spiegare che mega opere in sotterranea come quella fiorentina non creano molti posti di lavoro, ma sono soprattutto operazioni di speculazione finanziaria. Noi siamo a favore della creazione di nuovi posti di lavoro, sappiamo benissimo la situazione in cui versa il nostro paese. Ma il progetto di Passante di cui ci occupiamo è stato fin dall'inizio sbagliato e mal fatto; non a caso ne sono nate due inchieste gravissime della magistratura che vedono coinvolti anche i vertici della Coopsette.
Ci duole dire che abbiamo sempre trovato un muro davanti a noi ogni volta che abbiamo tentato un dialogo o che vi abbiamo scritto altre lettere aperte: quello dei vostri dirigenti, che, più di una volta si sono frapposti fisicamente tra noi e voi per impedire ogni contatto. Anche con i vostri sindacati abbiamo trovato sempre un muro di gomma.
Adesso proviamo con questa lettera aperta che speriamo inizi un dialogo vero e serva a smuovere la politica emiliana e toscana.
Il lavoro che come Comitato abbiamo fatto negli ultimi dieci anni, con il supporto dell'Università di Firenze, è stato quello di denunciare tutte le falle del progetto che sono tali e tante che prima si decide di abbandonarlo, meglio sarà per tutti; il rischio concreto è che i lavori si trascinino per decenni (ne è già passato uno), si sperperino ingenti risorse e non si arrivi a nulla. In questo le Ferrovie e soprattutto la politica dovrebbero avere un briciolo di coraggio e di buon senso.
Nel frattempo abbiamo elaborato uno scenario della mobilità nell'area fiorentina che prevede il potenziamento della rete ferroviaria in superficie su cui costruire un vero ed efficiente trasporto pubblico su ferro, compresa la linea dedicata ai treni AV. Un progetto del genere creerebbe molti più posti di lavoro sia durante l'esecuzione, sia a regime.
La nostra proposta, a voi, ma soprattutto alla politica regionale emiliana e toscana, è di utilizzare le risorse economiche destinate al Passante, le vostre competenze e il vostro lavoro per realizzare questo progetto utile per noi Toscani.
Se solo ci fosse la volontà politica di supportarvi potreste riorganizzarvi lasciando da parte quelli che vi hanno portato al disastro. Crediamo che al vostro interno ci siano tutte le risorse per realizzare sia la progettazione delle infrastrutture, sia la realizzazione.
Il nostro gruppo e la stessa Università di Firenze sono disponibili a supportarvi in ogni modo in questo lavoro e a portare avanti un reale processo partecipato di progettazione infrastrutturale.
Questa collaborazione tra lavoratori, cittadini, istituzioni universitarie e enti locali potrebbe essere un modello per garantire un futuro non solo ai Toscani e a voi lavoratori, ma al nostro paese che non ha bisogno di ulteriori pachidermi di cemento, ma di servizi e di creare lavoro vero.
Questa nostra lettera vuol essere un invito a voi al dialogo e una sfida alla politica perché finalmente abbia il coraggio di mettersi al servizio di lavoratori e cittadini, non solo dei poteri forti.
Rinnovando ancora la nostra solidarietà vi salutiamo

I cittadini del Comitato No Tunnel TAV di Firenze

I nostri contatti:
notavfirenze@gmail.com
338 309 2948 – 335 124 6551