01 luglio 2009

Comunicato stampa del Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze

Viareggio, una tragedia figlia di scelte economiche sbagliate

L'entità del disastro di Viareggio lascia attoniti. Il numero delle vittime e l'estensione dei danni ci parlano di una catastrofe.
Il cordoglio di tutti i partecipanti al Comitato vanno a tutti quelli che hanno perduto parenti o amici.

Il nostro impegno nel promuovere un trasporto pubblico efficiente e sicuro non può esimerci da fare, fin da ora, alcune considerazioni, mentre attendiamo gli esiti delle indagini della magistratura per una valutazione definitiva.

La prima è che l'aver convogliato la quasi totalità delle risorse economiche ad un progetto faraonico come l'Alta Velocità "all'italiana" ha provocato l'abbandono di tutti gli altri settori del trasporto ferroviario; in particolare quello delle merci ha visto un calo progressivo e costante che non può che prevedere il sostanziale smantellamento di questo servizio. Questo è frutto di una greve decisione politica che ha autorizzato il vertice FS a questa politica dissennata.

La seconda è una riflessione sul processo di privatizzazione delle FS che ha dato nella generalità un esito negativo. In particolare nel settore delle merci ha visto un abbassamento delle norme di sicurezza per i lavoratori interessati tra i quali gli incidenti sono, in percentuale, molto aumentati. Il fatto che il presidente delle FS Moretti si trinceri, per scaricarsi delle responsabilità aziendali, dietro il fatto che i carri coinvolti nell'incidente non sono di proprietà delle FS è un implicito riconoscimento del fatto che ai privati non può essere delegato un fatto importante come la sicurezza e la manutenzione. E' la constatazione che "il porsi sul mercato", come ama dire Moretti, non è la panacea per tutti i problemi, anzi i vincoli di bilancio e la ricerca ossessiva di profitto provocano economie che spesso portano a tragiche conseguenze. Il degrado delle ferrovie della Gran Bretagna (le prime privatizzate) avrebbe dovuto insegnare qualcosa, ma pare che i nostri politici e i nostri manager non se ne siano accorti.

Una azienda pubblica sana (moralmente ed economicamente), il cui unico compito sarebbe quello di produrre e garantire il trasporto pubblico, dovrebbe sovrintendere e coordinare lo sviluppo di un settore così importante per un paese moderno e non delegarlo ad una fantomatica imprenditorialità che non può e non vuole farlo.

Invece oggi siamo attoniti a contare i morti, i feriti, le case distrutte di un disastro che sarebbe stato improbabile se le risorse fossero state saggiamente destinate a garantire manutenzione e controlli di sicurezza.

Per questo ribadiamo la nostra ossessiva richiesta: che le risorse pubbliche siano destinate alla sicurezza e al trasporto pubblico, quello dei pendolari, delle merci, di tutti quelli che hanno bisogno di spostarsi nel nostro paese. Che si abbandonino progetti folli come il tunnel sotto Firenze: inutile per le ferrovie, dannoso per città e ambiente, catastrofico per le casse dello stato.

info: notavfirenze@gmail.com
338 3092948

15 giugno 2009

ASSEMBLEA INFORMATIVA

Alcuni cittadini del quartiere "Rifredi-Macelli" hanno organizzato una serata informativa e ci hanno invitato

30 giugno

alle ore 21.00
nei locali della Chiesa dell’Ascensione
(Via Giovanni da Empoli)

  • Prof. Alberto Ziparo, docente Urbanistica (illustrerà il progetto AV di Firenze nel quadro delle “grandi opere”)
  • Arch. Maurizio De Zordo, coordinatore Studio Impatto Ambientale sottoattraversamento AV di Firenze (illustrerà i cantieri, gli aspetti ambientali e per la salute del progetto di sottoattraversamento)
  • Dott. Riccardo Panerai, Comitato genitori scuola Rodari

coordina Carla Rossetti, cittadina del Quartiere
Seguirà dibattito e interventi del pubblico

Sarà presente, a disposizione per informazioni, l'ingegner Vincenzo Abruzzo, progettista dell'attraversamento in superficie dell'AV.

info: 338 3092948 - notavfirenze@gmail.com

23 maggio 2009

FILM di animazione sulla TAV a Firenze

Il Comitato contro il sottoattraversamento AV di Firenze ha realizzato un film di animazione per informare sui rischi legati alla realizzazione del tunnel e della stazione sotterranea che si vogliono costruire a Firenze. Nel filmato vengono anche spiegati il progetto alternativo di superficie e tutti i suoi vantaggi. Il film (soggetto Pietro Biagini, disegni&montaggio Flavio Alessandri) è stato presentato alla cittadinanza il giorno 11 maggio 2009 al cinema Adriano in Firenze.

prima parte
www.youtube.com/watch?v=yl2nIGYQvDM

seconda parte
www.youtube.com/watch?v=XBhrhORt4SY


Il comitato, nel rivendicare l'autonomia della propria iniziativa, mette a disposizione di chiunque questo film purché venga utilizzato esclusivamente citandone la fonte e in maniera integrale.

22 maggio 2009

Comunicato stampa

Oggi venerdì 22 maggio 2009 alle ore 16.00 il Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze farà un presidio in viale Corsica, davanti alla scuola Rodari, in solidarietà con i ragazzi e le famiglie che frequentano la scuola.
Questo complesso didattico ha la sventura di sorgere accanto ai futuri cantieri della stazione dell'alta velocità. Per "proteggerlo" da rumori, polveri e altri inquinanti viene eretto una muraglia alta più di 7 metri. Immaginiamo il sollievo di insegnanti e ragazzi che lavoreranno davanti ad un muro uguale a quello che circonda il carcere di Sollicciano!
L'assurdo è che i lavori non potranno iniziare a breve perché ancora il progetto esecutivo non ha avuto il nulla osta dell'Osservatorio Ambientale, ma si impone alla cittadinanza la presenza dei cantieri e i disagi di vivere accanto ad una parete di cemento per almeno un anno.
Tra l'altro negli accordi fra Comune e Ferrovie dello Stato è previsto che all'inizio dei lavori la scuola sia trasferita in altro luogo.
Invece non si rispettano nemmeno questi impegni pur discutibili e si costringono inutilmente centinaia di bambini a vivere a ridosso di un muro.
Evidentemente gli interessi sono fortissimi e i sostenitori dell'opera assolutamente indifferenti alle condizioni di vita di chi vive vicino ai cantieri. Ma ormai le cronache di disperazione di chi vive o è vissuto vicino ai cantieri TAV sono ben documentate in Mugello, a Bologna, a
Roma...

Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze
notavfirenze@gmail.com
338 3092948

21 maggio 2009

Comunicato stampa del Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze

Comunicato stampa del Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze a proposito del voto in Consiglio Regionale in cui si chiedeva “un ripensamento sul Passante AV di Firenze”


Firenze, 20 maggio 2009


Rimaniamo allibiti dal comportamento dei partiti politici in Toscana, in particolare da quello che è accaduto oggi in Regione quando è stata bocciata una mozione che chiedeva il ripensamento del progetto di sottoattraversamento AV di Firenze.

In un dibattito, organizzato dal Comitato lunedì 11 maggio, a cui hanno partecipato molti candidati a sindaco, tutti hanno espresso dubbi, molti hanno dichiarato la propria contrarietà al progetto.

A distanza di una settimana da quella serata una mozione presentata in Regione dall'UDC, che chiedeva, fra le altre cose, il ripensamento sul sottoattraversamento, è stata respinta con il trucco dell'astensione, che vale un voto contrario: si sono astenuti PD, Verdi, PdCI, che quindi hanno determinato la bocciatura. Hanno votato a favore UDC, PDL e PRC.
Chiediamo chiarezza, anche a Renzi: dove stanno i suoi dubbi se il suo partito difende a spada tratta questo progetto disastroso? Alla Sinistra: come pensa di operare se metà delle sue forze boccia la richiesta di rivedere il progetto?
Siamo consci che a pochi giorni dalle elezioni amministrative nel Comune e nella Provincia di Firenze nessuno abbia il coraggio di sostenere il progetto di tunnel pericoloso per la città, inutile per i trasporti, catastrofico per le finanze.

Ecco che, invece, con un voto in cui “nessuno è favorevole” ai tunnel sotto la città, la maggioranza dei partiti si dichiara contraria (almeno vedendo le dichiarazioni di voto), il risultato è che tutto rimane come prima, cioè si può andare avanti con l'approntamento dei lavori di tunnel sotto la città e della stazione ai Macelli.

Questo evidenzia un vuoto di credibilità di tutta l'istituzione regionale.

  • Come cittadini ci sentiamo presi in giro

  • Come democratici crediamo che operare in questa maniera sia solo accelerare la crisi del sistema di democrazia rappresentativa

  • Come esseri umani siamo impietriti dalla mole massiccia di IPOCRISIA che la politica del nostro paese sta ostentando.

Come Comitato siamo sempre più consci che le nostre fatiche nell'opporci ad un progetto stupido e dannoso non attengono solo all'aspetto “ambientalista”, ma si collocano nella difesa della democrazia sostanziale del nostro paese.

Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze
338 3092948

05 maggio 2009

POSSIBILE UN TERREMOTO ANCHE A FIRENZE?

SI, CON DUE “TALPE” SOTTO LA CITTÀ CHE SCAVANO PER 7 KM I TUNNEL DELL'ALTA VELOCITÀ FERROVIARIA!

Per saperne di più vieni l'11 maggio alle ore 21:00
al Cinema Adriano (via Romagnosi 46)
alla proiezione del cortometraggio di animazione
a cura del Comitato contro il sottatraversamento Alta Velocità

“La Tav a Firenze”
realizzazione: Flavio Alessandri
soggetto: Pietro Biagini

in una serata condotta da un giornalista di Controradio Firenze

Dopo un breve approfondimento tecnico dei due progetti a cura del Professor Alberto Ziparo,
docente universitario di Urbanistica e consulente del Min. delle Infrastrutture
CI SARANNO LE TESTIMONIANZE DIRETTE DI CITTADINI del Mugello, di Bologna e Roma CHE HANNO GIÀ “ASSAGGIATO” I LAVORI DELL'ALTA VELOCITÀ

SEGUIRÀ DIBATTITO PUBBLICO

Sono stati invitati
  • le famiglie proprietarie delle case a rischio tunnel che sono ben più delle 188 dichiarate dalle Ferrovie
  • i candidati a Sindaco
  • le forze politiche, i comitati e le associazioni cittadine

30 aprile 2009

Cantieri TAV

L'osservatorio ambientale ha dato parere favorevole al progetto di cantierizzazione del Passante sotterraneo.
Non si tratta dei lavori per costruire il tunnel, ma per attrezzare i cantieri. Il progetto esecutivo è ancora in elaborazione e sappiamo, da indiscrezioni, che ci sono molti problemi legati agli impatti e ai costi che stanno lievitando in maniera incontrollata.
Siamo allibiti per l'arroganza che stanno mostrando amministrazioni pubbliche e imprese che devono realizzare il sottoattraversamento.
Ancora il progetto esecutivo è in fase di analisi, non si hanno certezze sui costi dell'opera, si sa per certo che ci sono enormi rischi ambientali non ancora risolti, ma si vuole imporre alla città questa struttura che passerà alla storia di Firenze come l'opera più stupida mai pensata in città.
Ormai tutti in città stanno rendendosi conto dell'inutilità del sottoattraversamento per le ferrovie e dei rischi per interi quartieri, e proprio per il crescere del fronte di opposizione si impongono i cantieri anche se l'opera non potrà essere iniziata.
E' evidente che la cordata politico/economica interessata all'affare plurimiliardario del tunnel vuol giocare d'anticipo e imporre il proprio volere prima che l'affare gli si sbricioli tra le mani.
Il Comitato contro il Sottoattraversamento invita i cittadini a muoversi per dire tutta la propria contrarietà ad un progetto che rovinerà il loro futuro.
Il Comitato sta anche preparando incontri invitando cittadini di altre parti di Italia per far conoscere, con testimonianze dirette, come i cantieri TAV vengono gestiti in spregio di ogni buon senso.

Info 338 3092948
notavfirenze@gmail.com

17 aprile 2009

Stop al consumo del territorio

Il Comitato contro il sottoattraversamento AV di Firenze aderisce al Manifesto Nazionale per lo stop al consumo del territorio:

http://www.stopalconsumoditerritorio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=18&Itemid=52

promosso da

AltritAsti , Gruppo P.E.A.C.E. Pace, Economie Alternative, Consumi Etici - www.altritasti.it

Movimento per la Decrescita Felice - www.decrescitafelice.it

AltrItalialtroMondo, il blog del sindaco di Cassinetta di Lugagnano – http://domenicofiniguerra.wordpress.com

Cibernetica Sociale Italia, www.ciberneticasociale.org

Eddyburg, Urbanistica, politica, società - www.eddyburg.it

Associazione dei Comuni Virtuosi - www.comunivirtuosi.org


Nel sito
http://www.stopalconsumoditerritorio.it/
e' presente una importante pagina in cui sono indicate tutte le associazioni che aderiscono ed inoltre viene ospitata una sezione di RACCONTI DAL TERRITORIO con molte schede (compresa una nostra): come e' scritto "Servono denunce dello stupro del territorio concrete circostanziate: fotografate o filmate. E serve parimenti raccontare le realizzazioni in positivo e le scelte virtuose. Nell’uno e nell’altro caso, ... sarà una crescita del comune sentire per tutti."

10 aprile 2009

SUL SOTTOATTRAVERSAMENTO AV DI FIRENZE C'E' TROPPA DISINFORMAZIONE

COMUNICATO STAMPA del Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze

Il Comitato contro il Sottoattraversamento AV è sbalordito nel leggere le dichiarazioni che risulterebbero rilasciate dal direttore di RFI, ing. Marco Rettighieri, in occasione della prima corsa del treno AV sulla nuova linea per Bologna e ci tiene a fare alcune rettifiche.
E' falso che il passaggio dei treni AV in superficie rallenterebbe il viaggio dei treni. Il Comitato ha visto il progetto di tunnel sotto Firenze e proprio questo rallenterà la corsa dei treni. Il percorso del tunnel cittadino prevede tre curve molto strette (a Castello, alla Fortezze, alle Cure); quelle sotto la città non permetterebbero velocità superiori a 70 km/h (dati ripresi dai progetti FS), mentre quelle in superficie possono consentire velocità di circa 100 km/h.
Il progetto di potenziamento del nodo ferroviario di Firenze, elaborato dall'Università di Firenze con il contributo del Comitato contro il Sottoattraversamento, prevede due binari completamente dedicati al transito dei treni veloci con un tragitto più breve di quello del tunnel.
L'impatto del rumore dei treni AV è molto alto quando questi treni superano i 200 km/h e dipende da irrisolvibili problemi aerodinamici. In Mugello, nei pressi di San Piero a Sieve ci saranno terribili impatti acustici, ma per ora non pare ci siano interventi mitigatori. A Firenze, dove la velocità non potrà essere superiore ai 100 km/h, non ci saranno problemi diversi da quelli attuali. I veri impatti acustici, oltre che di altro tipo, saranno causati dai cantieri decennali destinati a stravolgere la vita di migliaia di cittadini. Ma di questo RFI non pare curarsi.
Per quanto riguarda il transito dei camion nelle strade di Firenze i dati diffusi sono stati forniti da RFI stessa su richiesta del Quartiere 1 per rispondere ai dubbi sollevati dal Comitato.
Quanto sostenuto in quella sede da RFI suscita sconcerto e preoccupazione, in primo luogo per l’enorme traffico pesante in entrata e in uscita dai cantieri che viene previsto, tutto su viabilità ordinaria, che interesserà l’intera città, da lungarno Aldo Moro, al cavalcavia dell’Affrico, a via Campo d’Arrigo, ai viali di circonvallazione, fino a via Circondaria, viale Redi, viale Guidoni, via Reginaldo Giuliani, viale XI Agosto.
In secondo luogo perché si afferma che tale programma di utilizzo della viabilità risulta approvato dal comune e dall’Osservatorio Ambientale in palese contraddizione con il progetto che a suo tempo è stato sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale, ivi compresa la parte relativa alla cantierizzazione. Come a dire che RFI, Comune e Osservatorio hanno compiuto atti illegittimi.
Anche le dichiarazioni del sindaco di Sesto paiono inopportune, soprattutto quelle che riguardano il restauro della tomba etrusca della Montagnola a spese di TAV spa. Se non ricordiamo male i danni alla tomba furono causati proprio nello stesso periodo dei lavori di scavo nei pressi del monumento! Non pare nemmeno opportuno ringraziare TAV spa come se fosse una società dedita al mecenatismo: TAV spa gestisce unicamente soldi pubblici del Ministero del Tesoro, cioè soldi dei cittadini. Sono i cittadini che dovrebbero ringraziare se stessi per i danni che Cavet ha prodotto?
Il Comitato contro il Sottoattraversamento AV non sa a cosa siano dovute dichiarazioni tanto imprecise sul progetto di tunnel, ma sorge il dubbio che si voglia indurre come sempre confusione e disorientamento nell'opinione pubblica per nascondere tutti i difetti di un progetto assolutamente sbagliato e pericoloso. Certamente si sta facendo disinformazione. Questo non fa onore né ai funzionari delle FS né agli amministratori locali.

Firenze, 10 aprile 2009
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09 aprile 2009

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze precisa, a rettifica di alcune notizie apparse sulla stampa cittadina in questi giorni, che la composizione di questo raggruppamento di cittadini è quanto mai eterogeneo e che il Comitato nel suo insieme non ha aderito, né lo farà in seguito, ad alcun gruppo politico in vista delle elezioni amministrative di giugno 2009.
Questo non vuol dire che singoli che aderiscono al comitato non facciano scelte politiche personali: infatti all'interno del Comitato contro il Sottoattraversamento AV sono presenti candidati di varie formazioni politiche.
Questo lo precisiamo per chiarezza di informazione e per correttezza nei confronti dei cittadini che partecipano al Comitato stesso.

04 aprile 2009

NO ALL'URBANISTICA DELLA VERGOGNA

Una giornata nuvolosa e con qualche goccia di pioggia primaverile ha accompagnato la manifestazione che ha percorso le vie di Firenze per dire "NO al piano strutturale", questo strumento che, in mano alla giunta comunale uscente, consentirebbe il soffocamento definitivo della città in una morsa di cemento e asfalto.
Un sindaco squalificato, una maggioranza a pezzi per le inchieste giudiziarie e il degrado morale vorrebbero approvare questo strumento di pianificazione territoriale nell'ultima seduta utile del Consiglio Comunale.
I Fiorentini hanno detto semplicemente NO e lo diranno anche nei prossimi giorni.



27 marzo 2009

UNA BRUTTA ESPERIENZA DI DEMOCRAZIA CHE NON C'E'

Il 26 marzo 2009 non è stata una bella giornata per le centinaia di cittadini che avevano richiesto una sessione aperta del Consiglio di Quartiere 5 (quello di Rifredi).
Quella che doveva essere la presentazione del progetto di potenziamento delle ferrovie in superficie si è trasformato in uno spettacolo che ha lasciato allibiti i partecipanti.
Elenchiamo quanto avvenuto.
  • Avevamo chiesto una seduta aperta del Consiglio di Quartiere, invece è stata fatta una sessione di una Commissione. Il che non è solo questione di forma, perché in democrazia il rispetto delle regole è sostanza.
  • Non era nemmeno presente la Presidente del Quartiere 5, la signora Collesei. Non sappiamo se assente giustificata, nessuno ne ha nemmeno accennato.
  • Erano assenti anche i rappresentanti delle Ferrovie che tanto dovrebbero dire e spiegare ai cittadini di Firenze, visto che sono loro i committenti dell'esecuzione del maledetto tunnel sotto la città. Anche questo è un pessimo segno del livello di civiltà raggiunto.
  • Il rappresentante del Comune ha passato la serata come un fantasma su una sedia senza dire una parola.
  • L'atteggiamento del Presidente della Commissione (non abbiamo capito nemmeno quale fosse) era di evidentissima insofferenza e ostentava uno smanioso desiderio che la riunione finisse prima possibile.
  • Dopo l'esposizione che abbiamo fatto del progetto alternativo al tunnel e dopo i ringraziamenti di rito agli espositori, ci sono stati degli interventi da parte di alcuni esponenti della maggioranza tesi a provocare le persone presenti. E' stata adottata la classica tecnica di voler far finire in gazzarra una riunione con cittadini preoccupati per il futuro loro e della città: lanciare accuse di voler fare propaganda elettorale, supporre secondi fini alla richiesta della riunione, eccetera. Tutte le volte che qualcuno dei presenti sbottava in esclamazioni scandalizzate ecco che gli oratori si ammantavano di vittimismo e si lamentavano di non poter parlare. Quando nessuno li interrompeva si rivolgevano personalmente alle persone che ritenevano più irascibili per provocarne la reazione. Una tattica pietosa della peggior politica che ricordiamo.
  • L'atteggiamento del Presidente della Commissione, che doveva essere quello di moderare e ordinare gli interventi, lo potremmo definire “sbracato”; lasciava che il dibattito prendesse mille rivoli e si formassero capannelli ognuno intento in differenti conversazioni, rispondeva o giocava col telefonino facendo capire che niente gli interessava, tanto che un consigliere lo ha fermamente ripreso dicendogli di fare il suo dovere i moderatore.
La riunione è comunque terminata senza che i provocatori potessero dire che i cittadini convenuti erano antidemocratici e avevano impedito lo svolgersi del dibattito. Quanto ai contenuti sul tema non c'è nulla di nuovo da dire: non vogliono nessun confronto perché non hanno alcun argomento, solo slogan che si sciolgono nel dibattito come fiocchi di vene al sole di agosto.
Il 26 marzo 2009 è stata una brutta giornata; i presenti al Quartiere 5 hanno avuto un duro colpo nella loro fiducia nelle istituzioni.

18 marzo 2009

L'“alta velocità” a Firenze vista dai Fiorentini

Domande a Ferrovie dello Stato e Regione Toscana

Il 19 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, in occasione del seminario in cui l'amministratore delegato di FS e l'assessore alle infrestrutture della Regione Toscana firmeranno l'accordo per stabilire la stazione provvisoria dell'alta velocità, si terrà un presidio di ferrovieri e di cittadini per ricordare tutti i problemi che questo accordo lascerà irrisolti.
L'appuntamento è davanti alla palazzina reale in piazza Stazione di fronte a piazza Adua.

In considerazione del fatto che il sistema A.V. sta arrivando a Firenze, come cittadini abbiamo molte domande da rivolgere a Amministrazioni e Ferrovie dello Stato, specie sul progetto di sottoattraversamento cittadino con un tunnel di 7 chilometri.
  • Chiediamo a Mauro Moretti (A.D. delle ferrovie) e a Riccardo Conti (assessore regionale) se sanno dell'esistenza di un progetto di potenziamento del nodo ferroviario fiorentino di superficie che consentirebbe il passaggio dei treni AV e di molti altri convogli con un costo irrisorio in confronto a quello sotterraneo. Sappiano che il progetto è comunque disponibile sul sito http://notavfirenze.blogspot.com/
  • Chiediamo come sia possibile che i costi del progetto di sottoattraversamento, dopo che la gara è stata vinta con un ribasso del 24%, assestandosi a circa 700 milioni di euro, sia schizzata a 1,5 miliardi di euro (come detto sul sito di RFI) o addirittura a 1,7 miliardi di euro (come ha più volte ripetuto l'A.D. Moretti). Come contribuenti vorremmo vedere dettagliatamente le voci di spesa di tutto questo progetto.
  • Sappiamo che sono iniziati i lavori dello “scavalco” di Castello. Questa è una struttura che dovrebbe consentire il transito dei treni dalla linea AV dal Mugello verso la stazione di Santa Maria Novella senza interferenze con altre linee. Se adesso si pensa di destinare la stazione di Campo di Marte a fermata fiorentina dell'AV che senso ha portare avanti la costruzione di questo costoso manufatto che risulterebbe solo dannoso?
  • Si continua a parlare di fare il tunnel sotto Firenze per “liberare i binari di superficie”. I dirigenti delle FS e gli amministratori si sono accorti che i problemi già si presentano oltre Firenze, verso Roma, dove non sono previsti potenziamenti di alcun genere?
  • Perché si vuol destinare l'attuale linea “direttissima” per Roma solo ai treni AV condannando tutto l'altro trasporto ferroviario, specie quello dei pendolari, a tempi di percorrenza molto alti? L'alta velocità fa forse male a chi viaggia per andare tutti i giorni a lavorare o a studiare?
  • Negli studi degli impatti rilevati dal progetto definitivo si rimanda a ulteriori approfondimenti per evitare rischi geologici e sulla falda sotterranea. Il progetto esecutivo sta per essere licenziato e nessuno studio ulteriore è previsto, ma solo delle prescrizioni che l'Osservatorio Ambientale dovrà fare entro 60 giorni dal ricevimento del progetto esecutivo stesso. La stessa superficialità nel valutare i rischi di opere di queste dimensioni è stata caratteristica della linea che ha provocato tanti danni al Mugello. Perché si insiste su un tale modo di operare?
  • Alla realizzazione del tunnel è strettamente collegato l'accordo per costruire, sulle aree ferroviarie non più utilizzate, 145.000 metriquadri di nuovi edifici residenziali, commerciali e turistici. Possiamo avere studi e valutazioni urbanistiche che giustifichino l'adozione un progetto di così vasto e invasivo?
  • Abbiamo avuto in questi giorni la notizia che i cantieri del tunnel sotto Firenze provocheranno una movimentazione di camion che è insostenibile da parte di una città così fragile come la nostra. Si è tenuto conto che a questi cantieri si dovranno sommare quelli delle tranvie e dei tanti interventi urbanistici in approvazione? Sappiamo che non esiste un piano della mobilità cittadina; è stato fatto almeno qualche studio sul traffico nella fase di cantierizzazione di tutte queste grandi opere?
  • A Firenze è ormai allarme polveri fini. Si è fatto uno studio per ovviare all'aumento di questi inquinanti che verrà dall'apertura di tanti cantieri?
A queste domande vorremmo fossero date risposte con documenti ufficiali e dati certi: non vorremmo più di comunicati stampa generici e superficiali.
Per finire siamo stupiti che il macchinista Dante De Angelis non sia stato ancora riassunto da Trenitalia, con scuse ufficiali, per il trattamento cui è stato sottoposto solo per aver fatto il proprio dovere di denuncia di problemi di sicurezza sui treni AV.
Fiduciosi di vivere in un paese in cui l'esistenza dei cittadini è cosa che sta a cuore anche ad amministrazioni pubbliche e imprese di interesse collettivo, aspettiamo con trepidazione risposte ai nostri quesiti.
Firenze, 19 marzo 2009
Cittadini del Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze

http://notavfirenze.blogspot.com/
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12 marzo 2009

16 marzo, TAV al Quartiere 1

TAV a Firenze,
un progetto che inquieta molte persone in città

Incontro col Quartiere 1
lunedì 16 marzo 2009
ore 21.00
Sala dei Vetri - Piazza Madonna della Neve
(alle Murate, ingresso da via dell'Agnolo e da via Ghibellina)

Esponenti delle Ferrovie dello Stato presenteranno il progetto di sottoattraversamento AV e della stazione ai Macelli
Il Comitato contro il sottoattraversamento AV di Firenze presenterà il progetto di superficie dell'alta velocità e l'ipotesi di metrotreno, potenziando la rete già esistente.
Finalmente i cittadini potranno sapere con precisione come è il progetto di tunnel di 7 km sotto la città direttamente da responsabili delle FS e lo potranno confrontare con quello proposto dal LAPEI (Laboratorio di Progettazione Ecologica degli Insediamenti dell'Università di Fi).

Sarà un'occasione ottima per poter fare domande alle FS e sapere finalmente
  • dove dovrebbero essere i cantieri
  • quanti passaggi camion sono previsti e dove passeranno
  • quali dovrebbero essere i tempi di realizzazione
  • quali sistemi dovrebbero essere utilizzati per abbattere polveri e inquinanti nell'aria
  • quali potrebbero essere i rischi per gli edifici e la falda
  • quali precauzioni dovrebbero essere prese per ovviare a questi inconvenienti
  • perché i costi sono già raddoppiati prima di iniziare i lavori

Sarà un'occasione per conoscere il progetto di attraversamento di superficie dell'AV; un progetto semplice, economico, con limitatissimi impatti, che consiste nell'affiancare nuovi binari a quelli esistenti.
Sarà illustrato il metrotreno (o tramtreno) una ipotesi di uso della rete ferroviaria per il trasporto metropolitano, affiancando il servizio ATAF e come valida alternativa alle linee 2 e 3 della tranvia.

info 338 3092948

11 febbraio 2009

Un poco di chiarezza contro le mistificazioni

Viste le molte inesattezze che circolano sulla vicenda del passaggio dell’Alta Velocità a Firenze, ci sembra necessario fare alcune precisazioni:

1) nessuna valutazione di impatto ambientale ha mai preso in considerazione ipotesi alternative al tunnel nell’assetto attuale del tracciato, cioè con l’imbocco della tratta Firenze-Bologna nella direttrice di Monte Morello. Nei primi anni ’90 fu bocciata una ipotesi complessiva che, rimanendo in superficie, entrava nella valle del Mugnone con nuovo tracciato in zona Le Cure. E’ evidentemente impossibile confondere questo con l’ipotesi di semplice allargamento della infrastruttura esistente fra Campo di Marte e Castello.

2) l’ipotesi di non realizzare il tunnel prevede semplicemente la posa di due binari in più accanto a quelli esistenti in superficie. E’ facilmente dimostrabile, se qualcuno fosse interessato realmente a dare una soluzione al problema, che tale intervento è assolutamente fattibile, con pochissimi punti critici, fra cui la realizzazione di un nuovo tratto in galleria di circa 370 metri: difficile considerarlo più impattante di una galleria di 7.000 metri, che presuppone più di dieci anni di cantieri.

3) aggiungendo due binari in superficie si ottiene esattamente la stessa efficienza funzionale per il trasporto locale e metropolitano rispetto all’aggiunta di due binari in sotterranea. Anzi, viene casomai incrementata per la possibile ottimizzazione nell’uso promiscuo dei binari (banalizzazione). I famosi due binari in più, per cui vorrebbero sfasciare il sottosuolo di Firenze, si possono ottenere così, come si legge nello specifico studio fatto dall’ing. Vincenzo Abruzzo.

4) uno dei punti critici del trasporto ferroviario per i pendolari viene aggravato dalla concezione della linea Alta Velocità come linea separata: un numero sempre maggiore di treni per il Valdarno, e i pendolari se ne sono già accorti, viene deviato sulla linea “lenta” dopo Rovezzano, cioè via Pontassieve invece che utilizzare la galleria di Incisa.

5) sulla stazione sta emergendo in questi giorni quello che noi diciamo da tempo: ci sono già diverse stazioni esistenti che potrebbero essere utilizzate con i dovuti adeguamenti. Chi dice Campo di Marte, chi Statuto, Castello o Rifredi: dovrà essere deciso sulla base della funzionalità del trasporto, ma evidentemente si dimostra superflua una nuova stazione a 500 metri da Statuto e a 1300 metri da Santa Maria Novella.

6) risparmiare oltre un miliardo di euro scegliendo una soluzione più semplice (e meno impattante per il territorio) consentirebbe di utilizzare in altre parti della rete toscana quelle risorse, di cui il trasporto locale ha disperatamente bisogno: non basta spendere i soldi, bisogna spenderli bene.

Prof. Alberto Ziparo, coordinatore Gruppo di Studio sul passaggio nodo fiorentino Alta Velocità, presso il LAPEI – Dipartimento di Urbanistica, Università di Firenze