26 marzo 2015

Tangenti: Firenze, No Tav a villa Perotti

Ricordando l'assemblea di domani 27 alle ore 21 al Parterre...
http://www.ansa.it/toscana/notizie/2015/03/26/tangenti-firenzeno-tav-a-villa-perotti_6278717a-8bb3-4c29-b7ae-662816de0b8b.html
Tangenti: Firenze, No Tav a villa Perotti


Approfondimendi sulla Tav

La Città Invisibile pubblica numerosi interventi sulle vicende TAV in generale e sul sottoattraversamento fiorentino; ecco gli articoli dell'ultimo numero

Incalza, Zita e la Tav fiorentina, a cura della redazione della Città Invisibilehttp://www.perunaltracitta.org/2015/03/19/incalza-zita-e-la-tav-fiorentina/

La Compagnia delle Grandi opere, di Claudio Giorno
http://www.perunaltracitta.org/2015/03/24/la-compagnia-delle-grandi-opere/

Le Grandi opere davanti al Tribunale Permanente dei Popoli, a cura del nostro Comitato (Alma e Judith)
http://www.perunaltracitta.org/2015/03/19/le-grandi-opere-davanti-al-tribunale-permanente-dei-popoli/

Un bilancio del convegno sulla mobilità dell’Area Fiorentina

Segnaliamo questo articolo, uscito su La Città Invisibile (che ringraziamo), sul nostro convegno di Sabato 7 marzo 2015
"AREA FIORENTINA: DALLE GRANDI OPERE INUTILI ALLA PIANIFICAZIONE DI UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE", con interviste a Berdini, Ziparo e Cicconi:

24 marzo 2015

Stazione TAV, Imposimato: "Non ci sono garanzie"

Ferdinando Imposimato con Idra contrasta la volontà espressa da Enrico Rossi di accelerare i tempi di esecuzione
Il giudice Ferdinando Imposimato non usa perifrasi o mezzi termini nel definire l'attuale Sistema delle Grandi Opere "Utili esclusivamente all'arricchimento illegale di pochi".
Fermarle - secondo il giudice che in passato è stato membro della commissione antimafia al Senato - è l'unico rimedio possibile.....  Leggi tutto

23 marzo 2015

Grandi opere e corruzione



Gli arresti nell'ambito dell'inchiesta "Sistema", avviata dalla Procura di Firenze sugli appalti delle grandi opere, che prende il via dalle indagini sul sottoattraversamento TAV della nostra città, mettono in luce per l'ennesima volta il verminaio che si nasconde dietro le Grandi Opere inutili, dannose e costose.

Il Comitato No Tunnel Tav invita i cittadini a una
ASSEMBLEA PUBBLICA
venerdì 27 marzo 2015 ore 21
presso il Parterre, piazza della Libertà, Firenze

  • per discutere sulla situazione fiorentina, sui suoi sviluppi e sulla logica più generale delle grandi opere,
  • per informarsi sui costi dell'opera che continuano ad aumentare
  • per tornare a chiedere con forza a tutte le istituzioni – che, nonostante tutto, continuano a far finta di non vedere - di abbandonare immediatamente il progetto di questa folle opera. 



20 marzo 2015

Intervista

Intervista a Tiziano Cardosi del Comitato No Tunnel TAV di Firenze nella trasmissione "rassegna stampa" di Toscana TV del 20 marzo 2015

18 marzo 2015

Carta canta?

Un servizio di Valter Rizzo Andato in onda:18/03/2015 su Agorà

Il sistema delle consorterie

Il sistema delle consorterie - 

Basta nocività nella Piana Firenze-Prato-Pistoia, le alternative ci sono!


Sabato 11 aprile 2015


Riprendiamoci subito territorio, salute e lavoro! 

NO inceneritori, NO aeroporto, SI acqua bene comune! 

Basta nocività nella Piana Firenze-Prato-Pistoia, le alternative ci sono! 


Manifestazione

Partenza alle ore 15 all'Osmannoro, alla Casa Rossa, 
punto d'arrivo ore 18 in via di Novoli alla Regione Toscana  
(bus navetta per ritorno)





16 marzo 2015

Dalla stampa


Tangenti, blitz del Ros: arrestato Ercole Incalza, dirigente dei Lavori pubblici per sette governi
Nel mirino gli appalti di Grandi Opere e Tav, inchiesta della procura di Firenze. In manette anche gli imprenditori Stefano Perotti e Francesco Cavallo, e Sandro Pacella, collaboratore di Incalza. Oltre 50 gli indagati, fra loro anche politici come Vito Bonsignore e Antonio Bargone.  "Valore delle gare aumentato anche del 40%". Il gip: "Trovarono un incarico al figlio del ministro Lupi"


Ercole Incalza, in carcere superburocrate Lavori pubblici. “Corruzione in Tav”
In manette su richiesta della Procura di Firenze lo storico manager che ha attraversato tutti i governi dal 2001 a oggi, salvo la cacciata da parte di Di Pietro nel 1996. Quattro arresti, fra cui il presidente di Centostazioni (gruppo Fs). 51 gli indagati. L'inchiesta partita dal nodo fiorentino dell'Alta velocità, ma nel mirino ci sono le Grandi opere, compresa Expo. "Articolato sistema corruttivo"

Sugli arresti eccellenti a seguito dell'inchiesta sul Passante TAV fiorentino

La giornata del 16 marzo 2015, oggi, sta mostrando una Italia schizofrenica: mentre a Torino si sta celebrando un processo allo scrittore Erri De Luca per “istigazione al sabotaggio”, a Firenze l'inchiesta partita dalle indagini sul “Passante TAV di Firenze” sta mostrando, ancora una volta, il vero volto delle grandi opere inutili, cioè un enorme verminaio di  corruzione e pessima economia che sta contribuendo in maniera sostanziale al disastro sociale ed economico italiano.
Le/i cittadine/i non possono che ringraziare la magistratura per aver sollevato il velo che copre il corpo in decomposizione del mondo delle infrastrutture. Le inchieste non fanno altro che confermare le denunce della cittadinanza attiva, in tutta Italia, che da più di un decennio sta indicando le gravissime anomalie del mondo delle grandi opere.
Ovviamente dovremo aspettare di leggere le motivazioni dei provvedimenti da parte della magistratura, ma il quadro che ormai abbiamo sotto gli occhi è abbastanza chiaro: qui non si tratta di qualche mela marcia - come si affanneranno presto a dire molti esponenti politici - ma di una finestra spalancata su un sistema complessivo di malaffare.
Ercole Incalza non è un dirigente qualunque: capo della Struttura di Missione del Ministero delle Infrastrutture sotto governi di tutti i colori, primo amministratore delegato di TAV S.p.A. che ha introdotto il sistema criminogeno del “general contractor all'italiana” e la spartizione del primo enorme regalo al sistema di grandi imprese parassitarie. Incalza ha presenziato a tutto il sistema delle grandi opere inutili che hanno parassitato parecchie centinaia di miliardi di euro agli Italiani.
Se, come pare, nessun politico è coinvolto nell'inchiesta, è tutta la politica nazionale e locale ad essere chiamata in causa. La magistratura ha svolto il suo compito, quello di scoprire reati commessi; al governo e al parlamento spetterebbe il compito di legiferare perché il sistema criminogeno che è stato messo in opera venisse smantellato.
Il Ministero del Tesoro dovrebbe cominciare a guardare cosa succede dentro le Ferrovie dello Stato, visto che ne controlla il 100% delle azioni: l'amministratore delegato Michele Mario Elia, di fronte alla denuncia del comitato fiorentino dell'esplosione dei costi del Passante, non ha trovato di meglio che minimizzare e affermare il falso dicendo che i cantieri fiorentini sono fermi. I lavori vanno avanti in maniera molto rallentata, ma i costi stanno volando alle stelle in maniera incontrollata davanti alla colpevole cecità della politica locale, nazionale e delle stesse FS.
Il Governo del premier più querulo della storia repubblicana si spera trovi non solo battute di spirito, ma strumenti per smantellare completamente il sistema criminogeno delle infrastrutture e lo stesso decreto sblocca-Italia che è nella scia della “legge obiettivo”, uno dei più fallimentari provvedimenti degli ultimi decenni: le opere concluse sono solo l'8%, mentre il flusso di denaro verso il sistema politico-economico-mafioso si è mantenuto costante e generoso.
Ormai è chiaro a tutti: il sistema di deregulation delle grandi opere non è finalizzato ad una più efficiente realizzazione delle stesse, ma a garantire un generoso finanziamento del sistema parassitario che le gestisce.
Ad una politica seria resterebbe solo una cosa da fare: sabotare questo vergognoso malaffare.

03 marzo 2015


AREA FIORENTINA: DALLE GRANDI OPERE INUTILI
ALLA PIANIFICAZIONE DI UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE

Sabato 7 marzo 2015 ore 10-17
Sala di Sant'Apollonia
via San Gallo 25

La pianificazione della mobilità pare non esistere più, tutto è delegato agli interessi finanziari dei gruppi legati alla cementificazione. Ritornare alle esigenze delle persone è il primo passo per una risposta democratica e una progettazione condivisa degli strumenti di vita.

Ore 10.00 – 13.30

  • Tiziano Cardosi, Comitato No tunnel TAV: Introduzione. Il Passante di Firenze nel quadro delle grandi opere inutili
  • Giorgio Pizziolo, urbanista, UNIFI: Paesaggio metropolitano e vertenze territoriali
  • Ivan Cicconi, presidente I.T.A.C.A.: Privatizzazioni, governance e monopoli; effetti nel sistema dei trasporti
  • Maria Rosa Vittadini, urbanista, IUAV: L'anomalia italiana delle grandi opere inutili e imposte
  • Roberto Budini Gattai, urbanista, UNIFI: Elementi portanti del rapporto territorio/mobilità
  • Raniero Casini, Coordinamento 20 Gennaio: Privatizzazioni e nuove linee tranviarie, il caso Firenze.
  • Manlio Marchetta, urbanista, UNIFI: Una ipotesi di rete di trasporti in sede propria nell'area fiorentina
  • Paolo Lombardi, Coordinamento dei Comitati contro l'aeroporto: Un pachiderma su Firenze e sul sistema dei trasporti, il nuovo aeroporto di Firenze contro l’integrazione della rete aeroportuale

13.30 – 14.00 Break con buffet

Ore 14,30 – 15.45
  • Vincenzo Abruzzo, ingegnere ferroviario: Possibili sviluppi della rete ferroviaria nella piana e il collegamento con l'aeroporto di Pisa
  • Alberto Ziparo, urbanista, UNIFI: Le politiche dei trasporti nell'area fiorentina: la pianificazione della mobilità invece delle grandi opere inutili
  • Letizia Recchia, architetto e urbanista: Presentazione dello scenario di mobilità sostenibile.

Modera gli interventi Paolo Berdini, urbanista

Ore 15.45 – 17.00 Tavola rotonda:
Mobilità toscana: da una governance autoreferenziale alle alternative dal basso
Ne parlano Francesco Alberti – urbanista, UNIFI, Mauro Chessa – Geologo, Presidente Rete dei Comitati in Difesa del Territorio, UNIFI, Maria Rosa Vittadini – urbanista, IUAV, Alberto Ziparo – urbanista, UNIFI
Interventi e domande dal pubblico
Coordina e conclude Paolo Berdini, urbanista


Coordinamento 20 Gennaio
Coordinamento dei Comitati Contro Aeroporto
Comitato No Tunnel TAV
Rete dei Comitati in Difesa del Territorio
Università di Firenze – DIDA - LAPEI



27 febbraio 2015

Manifestazione-presidio contro l'approvazione del Regolamento Urbanistico

Manifestazione-presidio dei Comitati e Associazioni fiorentine che si battono contro l'approvazione del Regolamento Urbanistico in discussione a Firenze.
Vogliamo un periodo di moratoria perché si discuta realmente delle problematiche da noi sottolineate, non ci possono rispondere semplicemente e arrogantemente: "questo non fa parte del nostro progetto".
Basta con la svendita del patrimonio di Firenze, basta con politiche dei trasporti che non tengono conto dell'esistente.

La manifestazione si terrà lunedì 2 marzo 2015 alle ore 15.00 davanti a Palazzo Vecchio .

Coordinamento 20 gennaio 
Comitato Piazza Brunelleschi 
Cantiere Beni Comuni Quartiere 3
Comitato San Salvi chi può 
Comitato Mosse No Smog  
Comitato ex Manifattura Tabacchi
Comitato no tunnel Tav 
Comitato Ma noi quando si dorme 
Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno onlus
Associazione Piazza della Vittoria
La Polveriera
CSA next Emerson
Cittadini per gli Alberi 
Comitato ex Fiat Belfiore-Marcello

16 febbraio 2015

AREA FIORENTINA: DALLE GRANDI OPERE INUTILI ALLA PIANIFICAZIONE DI UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE

Mobilità in Toscana, una giornata di dibattito, 7 marzo 2015.
Una proposta dal basso che guardi ai bisogni delle persone e non a quelli di chi ha come unico obiettivo il profitto.

Come comitati e associazioni abbiamo promosso questo convegno sulla mobilità in area fiorentina con scopi non solo culturali, ma anche politici. Non a caso abbiamo scelto come sede la sala che di solito vede i convegni autoreferenziali promossi da istituzioni ridotte a semplici passacarte di chi ha interesse ad imporre le grandi opere inutili. Questo incontro vuol rendere evidente la ricchezza di cultura politica che esiste e che viene regolarmente ignorata dai decisori di turno.
Il lavoro che è stato realizzato da gruppi di cittadini che promuovono questo convegno, con la collaborazione del mondo della cultura e dell'urbanistica, è la dimostrazione che la progettazione di una vita sostenibile - in cui la mobilità è parte essenziale - è non solo possibile, ma portatrice di una efficacia difficilmente eguagliabili.
La pianificazione del territorio è ormai ridotta a due funzioni: 1)garantire la rendita e 2)consentire la realizzazione di assurde infrastrutture che rispondono solo alle esigenze dei costruttori e del sistema finanziario che li sostiene: le “grandi opere inutili e imposte”. Le città e la campagna sono ormai viste come uno spazio vuoto di funzioni in cui abbattere le più strampalate strutture, occasione di profitti realizzati in base a normative distorte. Tra l'altro quando si opera senza creare ricchezza o servizi utili, ma solo attingendo alle risorse pubbliche, si dovrebbe parlare propriamente di rendita parassitaria, nemmeno di profitto.
Nell'area fiorentina in particolare bisogna smettere di imporre megaprogetti inutili e dannosi rispetto alla domanda sociale di mobilità e in grado solo di provocare sprechi e sfasci oltre che profitti per la rendita speculativa. Bisogna invece muovere da piani dei trasporti costruiti su uno scenario integrato di risposta alle reali istanze di mobilità sostenibile.
La crisi della città e della sua gestione è anche specchio della più profonda e vasta crisi di un sistema economico e di convivenza in cui gli esseri umani sono solo aspetti secondari, spesso fastidiosi, all'estendersi infinito del totalitarismo del profitto.
In questa giornata di studio e discussione aperta a tutti, soprattutto ai cittadini e ai pendolari, vogliamo testimoniare che un altro modo di vivere è possibile e sicuramente migliore. Non deve essere un convegno concluso in sé, ma una tappa in una progettazione della convivenza che venga dal basso, da chi la città la vive davvero. Per questo invitiamo tutti non solo a partecipare al convegno, ma ad inviare contributi, domande, proposte che possano essere affrontati nel dibattito; ma soprattutto invitiamo a restare in contatto per continuare assieme il lavoro avviato.


AREA FIORENTINA: 
DALLE GRANDI OPERE INUTILI
ALLA PIANIFICAZIONE DI UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE


Sabato 7 marzo 2015
Sala di Sant'Apollonia
via San Gallo 25

Ore 10.00 – 13.00
  • Tiziano Cardosi, Comitato No tunnel TAV: Introduzione. Il Passante di Firenze nel quadro delle grandi opere inutili
  • Giorgio Pizziolo, urbanista, UNIFI: Paesaggio metropolitano e vertenze territoriali
  • Ivan Cicconi, presidente I.T.A.C.A.: Privatizzazioni, governance e monopoli; effetti nel sistema dei trasporti
  • Maria Rosa Vittadini, urbanista, IUAV: L'anomalia italiana delle grandi opere inutili e imposte
  • Roberto Budini Gattai, urbanista, UNIFI: Elementi portanti del rapporto territorio/mobilità
  • Raniero Casini, Coordinamento 20 Gennaio: Privatizzazioni e nuove linee tranviarie, il caso Firenze.
  • Manlio Marchetta, urbanista, UNIFI: Una ipotesi di rete di trasporti in sede propria nell'area fiorentina
Break

Ore 14,30 – 16.30
  • Paolo Lombardi, Coordinamento dei Comitati contro l'aeroporto: Un pachiderma su Firenze e sul sistema dei trasporti, il nuovo aeroporto di Firenze contro l’integrazione della rete aeroportuale
  • Vincenzo Abruzzo, ingegnere ferroviario: Possibili sviluppi della rete ferroviaria nella piana e il collegamento con l'aeroporto di Pisa
  • Alberto Ziparo, urbanista, UNIFI: Le politiche dei trasporti nell'area fiorentina: la pianificazione della mobilità invece delle grandi opere inutili
  • Letizia Recchia, architetto e urbanista: Presentazione dello scenario di mobilità sostenibile.
Modera gli interventi Paolo Berdini, urbanista

16.30 – 18.30
Tavola rotonda
Mobilità toscana: da una governance autoreferenziale alle alternative dal basso
Ne parlano Francesco Alberti – urbanista, UNIFI, Mauro Chessa – Geologo, Presidente Rete dei Comitati in Difesa del Territorio, Giorgio Pizziolo – Urbanista, UNIFI, Maria Rosa Vittadini – Urbanista, IUAV, Alberto Ziparo – Urbanista, UNIFI
Interventi e domande dal pubblico

Coordina e conclude
Paolo Berdini, urbanista

Coordinamento 20 Gennaio
Coordinamento dei Comitati Contro Aeroporto
Comitato No Tunnel TAV
Rete dei Comitati in Difesa del Territorio
Università di Firenze – DIDA - LAPEI

13 febbraio 2015

COMUNICATO STAMPA

Con il rinvio a giudizio di 32 persone per le vicende TAV l'unica cosa da fare sarebbe fermare i lavori

Il rinvio a giudizio di 32 persone in relazione alla realizzazione del Passante TAV di Firenze sono l'ennesima riprova che le denunce fatte da tante persone, compreso il comitato NO TUNNEL TAV, hanno una ben forte consistenza. Il fatto che la politica nazionale taccia e quella locale chiuda accuratamente gli occhi è un pessimo sintomo e indizio che ancora troppe collusioni sono attive.
Di fronte allo sfacelo tecnico, politico e morale che emerge dalla vicenda TAV fiorentina l'unica cosa decente da fare sarebbe per lo meno sospendere i lavori. Invece lavorazioni secondarie, sostanzialmente superflue ma che dovranno essere ben pagate alle ditte costruttrici, vanno avanti al di fuori degli accordi contrattuali e della gara fatta a suo tempo.
L'ennesimo annuncio dell'inizio dello scavo rinviato a novembre è il sintomo chiaro che i problemi non sono assolutamente risolti. Il CNR sta studiando quelle terre ormai da oltre un anno; nemmeno i sassi portati dalla luna sono stati così attentamente studiati! La questione è invece semplicissima: dal tunnel - se mai si troverà una nuova fresa e capendo chi la pagherà – uscirà melma, materiale non palabile. Si potranno stravolgere le normative vigenti, già troppo corrive, ma il fango resta fango e le colline promesse a Cavriglia diverrebbero comunque una palude di melma.
Il Comitato ricorda come i costi stiano andando alle stelle nonostante l'alta probabilità di non poter finire l'opera. Ad aprile 2014 il bilancio di Nodavia parlava di costi giunti a circa 740 milioni di euro; forse a Firenze siamo ad un record non invidiabile: per i 7 km di tunnel i costi sono già 105 milioni al chilometro senza aver scavato nemmeno un centimetro!
Questa TAV fiorentina non è solo un disastro economico e ambientale, rende Firenze ridicola nel mondo.