"Carovana informativa"
nella zona di Campo di Marte/Cure. Con volantini e altro materiale informativo percorreremo le strade del quartiere. Tutti i volontari sono invitati.
NOTAV, NO AL SOTTOATTRAVERSAMENTO, SI AL POTENZIAMENTO DELLE LINEE IN SUPERFICIE Fermiamo il tunnel di 7 chilometri sotto Firenze a favore di una mobilità sostenibile di superficie che privilegi soprattutto i pendolari. Il Comitato è indipendente e non accetta fondi da enti pubblici, aziende o partiti politici. MAIL: notavfirenze@gmail.com
COMITATO SANSALVICHIPUO’
www.firenzecomitatosansalvi.blogspot.com

CI PRENDEVANO PER VISIONARI
Come cittadini riuniti in comitati e associazioni ci prendevano per visionari quando, di fronte alla cementificazione selvaggia della città, denunciavamo il perverso legame tra amministratori pubblici e società private, a favore delle quali i primi avevano messo a servizio il loro potere tecnico e l’influenza politica, con assoluto disprezzo dell’ interesse pubblico.
Alcuni amministratori, manifestamente irritati di fronte a contestazioni ben argomentate e a richieste di trasparenza degli atti e delle operazioni in campo edilizio fatte dai cittadini, mentivano spudoratamente e addirittura chiedevano ai soci in affari, esterni al comune, di preparare le risposte, abdicando al dovere di valutare i problemi dei cittadini che il loro ruolo istituzionale comportava.
Sicuri dell’impunità ridevano delle denunce e degli esposti che non ci siamo mai stancati di produrre, sicuri come eravamo che c’era del marcio in Palazzo Vecchio. Oggi, forse non ridono più, di fronte alla pesante contestazione dei reati fatta dalla Procura, che conferma come i cittadini non sono sudditi ma soggetti attivi che rivendicano un controllo pubblico nella costruzione del modello di città e delle sue trasformazioni urbanistiche. Le Amministrazioni non possono procedere a loro insaputa ascoltandoli solo per avere il consenso su ciò che è già stato deciso secondo un concetto di partecipazione molto discutibile e purtroppo molto in voga.
I cittadini conoscono il territorio, e più di quanto si immagini, sanno pensare, sono capaci di capire cosa vuol dire qualità della vita e sanno opporsi con proposte alternative alla frenesia modernizzatrice di molte amministrazioni che distrugge insieme al territorio e al paesaggio le loro radici e condizioni di vita. Con molta più consapevolezza dell’interesse pubblico di quanto ne abbiano gli amministratori.
Per gli abusi “autorizzati”, resi anche possibili dalla cecità politica non si sa quanto inconsapevole di chi doveva controllare, la città ha subito, in tante sue parti, trasformazioni pesanti che l’hanno resa invivibile e peggiorato, sotto molti aspetti, la vita dei cittadini: palazzi addossati gli uni agli altri con perdita di verde, di aria e di luce, di vecchi cortili in cui i ragazzi potevano ancora giocare; zone agricole o verdi cementificate; alberi tagliati; aumento del traffico e inquinamento alle stelle.
Oggi, di fronte ai reati contestati dalla Procura ci chiediamo, in caso di conferma, se si avrà il coraggio di procedere alla bonifica del territorio, fermando i lavori e rimuovendo per quanto possibile le opere già iniziate. Renzi si costituirà parte civile se ci sarà il processo perché non coinvolto e i cittadini per quello che hanno subito che tutela avranno?
Il Comune saprà essere amico come dice Renzi? Gli annunci delle grandi opere da fare nella città (es. circonvallazione Nord, sottoattraversamento Alta Velocità) non vanno certo in questa direzione. Ai cittadini saranno riservati anni di disagi, di salute messa gravemente a rischio, di sperpero del loro denaro nell’interesse privato e non certo in quello pubblico, ma si esclude a priori ogni confronto e la ricerca di alternative meno pericolose per la comunità.
Renzi fermi questi progetti e avvii confronti con i cittadini e non con i poteri forti. Allora sarà veramente amico di Firenze.

I Comitati “San Salvi chi può” e “Contro il Sottoattraversamento AV” hanno organizzato il 23 ottobre 2009 alle ore 21.00 una assemblea cittadina in piazza della Libertà, nella “sala anziani” del Parterre.
Lo scopo dell'iniziativa è di informare i residenti nelle zone delle Cure, Campo di Marte, Masaccio, Libertà, Campo d'Arrigo, Mannelli dei rischi e dei problemi enormi che il progetto di sottoattraversamento AV creerà a tutta la città.
Il fatto che il sindaco Matteo Renzi abbia molte perplessità sulla stazione Foster è certamente un fatto positivo e un implicito riconoscimento di quanto i comitati dicono da anni. Ma i rischi non sono solo nella zona Macelli: resta la grande pericolosità dei due tunnel di sette chilometri; in particolare nella zona cui si rivolge l'assemblea del 23 ottobre (Campo Marte-Cure-Masaccio) sarebbe creata una paratia lunga 800 metri e profonda 20 che intercetterebbe completamente le acque sotterranee.
Inoltre l'Osservatorio Ambientale pare non abbia ancora preso in considerazione i rischi di subsidenze (cedimenti del terreno sopra lo scavo), ma i rischi sappiamo essere enormi come ormai ci dicono da tempo tecnici, in particolare la Professoressa Ing. Teresa Crespellani, una delle autrici dello “Valutazione del Progetto del Sottoattraversamento Ferroviario di Firenze” prodotto dall'Università di Firenze nel 2007.
Sono anche completamente ignorati i rischi derivanti dalle opere di “mitigazione”, come sifoni sotterranei e iniezioni di cementi speciali nel sottosuolo, che non nell'immediato, ma anche dopo anni, hanno spesso dimostrato di creare più problemi di quanti volessero risolvere.
Ci pare importante ricordare i tanti problemi che le gallerie della terza corsia dell'autostrada stanno creando alle colline e ad edifici storici nelle vicinanze della Certosa. Se pensiamo che i rischi sotto la città sono molto più accentuati non possiamo che ribadire con forza: fermiamoci prima che sia troppo tardi!
Comitato San Salvi chi può
Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze
Che sia realizzata o meno la stazione Foster ai Macelli, molte zone di Firenze saranno comunque pesantemente colpite da questa “grande opera” costosissima: polveri nell'aria, centinaia di camion sui viali ogni giorno, effetto diga sulle falde acquifere, crepe alle case, possibili sprofondamenti e cedimenti, rumori di cantiere 0-24h...
Nessuno ne parla, ma ci sono alternative più semplici, meno dannose e meno costose.
Per un incontro informativo e per sapere che cosa possiamo fare:
Da un nostro volantino distribuito ieri durante il presidio di fronte a Palazzo Vecchio:
In questi giorni l'Osservatorio Ambientale sta valutando se esprimere un parere favorevole al progetto esecutivo di sottoattraversamento dell'alta velocità ferroviaria – nodo di Firenze.
E' il più grosso progetto a Firenze da quello del Poggi nel 1865 e ben più invasivo. Avrà pesanti ripercussioni sulla città.
Noi lo abbiamo confrontato con una delle soluzioni alternative, quella di superficie:
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| Progetto di SOTTO- ATTRAVERSAMENTO | Progetto di |
| MODALITA' | Tunnel di oltre 7 km sotto la città | Due nuovi binari in gran parte già esistenti dedicati all'AV |
| STAZIONE | Sotterranea, agli ex Macelli. | Utilizzo di una delle stazioni che già esistono tra Campo Marte, Statuto, Rifredi, Castello |
| CANTIERI | 4 cantieri: al Sodo, ai Macelli, in piazza della Libertà, a Campo Marte | 1 lungo la ferrovia tra Statuto e le Cure |
| COSTI | 1 miliardo 700 milioni dichiarati | 300 milioni |
| TEMPI | 8 anni dichiarati dai progettisti | 3 anni compreso il tempo per fare una seria Valutazione di Impatto Ambientale |
| RISCHI | ||
| Falda | Interferenza del tunnel e della stazione con le acque sotterranee con gravi pericoli di cedimenti di ampie zone | nessuno |
| Edifici a rischio | Tutti quelli a meno 250 m dal tunnel, cioè circa 400 | 5 di cui solo 2 abitazioni |
| Impatto con l'ambiente | Centinaia di TIR ogni giorno, rischio cedimenti, impatto con falda, smaltimento di 3 milioni di m3 di materiale | Quelli derivanti da un cantiere in area ferroviaria |
| RICORDATE | ||
| MUGELLO | Il Tribunale di Firenze ha condannato in 1° grado i vertici della CAVET per i danni ambientali prodotti: interi corsi d'acqua scomparsi, distrutti 37 sorgenti, 30 pozzi, 5 acquedotti. Un disastro ambientale “monitorato attentamente” dall'Osservatorio ambientale | |
| BOLOGNA | Per i lavori della stazione sotterranea: traffico impazzito, inquinamento acustico e da polveri anche di notte, fogne danneggiate, interi stabili evacuati, le attività economiche e commerciali della zona distrutte, i cittadini abbandonati dalle istituzioni cercano di difendersi ricorrendo alla magistratura | |
Pubblichiamo il seguente documento della Consulta AV di Firenze.
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TAV a Firenze
una storia incredibile che sconfina nel ridicolo
Ormai tutti si rendono conto che il “passante ferroviario” è un'opera impossibile da realizzare senza rischi enormi per la città, forse impossibile e basta.
Tutti sanno che le spese per quest'opera saranno stratosferiche.
L'Osservatorio Ambientale, che sta studiando il progetto esecutivo, ha avuto l'incarico di dettare le norme che dovrebbero ridurre al minimo l'impatto sulla falda e i rischi di cedimenti in fase di scavo.
La parola d'ordine è “non badare a spese”, Firenze si deve salvare dai danni che Mugello e Bologna hanno tristemente conosciuto.
E proprio qui sta l'imbroglio: nel “non badare a spese”.
Immaginiamo che questo comandamento faccia felicissimi i costruttori che si vedranno moltiplicare i profitti dovendo eseguire opere fuori da ogni controllo e da ogni trattativa pubblica!
Noi sappiamo invece che la salvezza per Firenze sta solo nell'abbandono di un progetto scriteriato e assurdo.
Ci sono soluzioni alternative che costano una frazione del progetto appaltato!
Alle istituzioni rivolgiamo alcune domande che esigono risposte:
Perché non si tiene una sessione del Consiglio Comunale aperto in cui venga seriamente dibattuto il tema del “passante ferroviario”?
Se il Sindaco ha seri dubbi su questa opera, perché non ferma i lavori propedeutici che sono già avviati in attesa che la decisione definitiva sia presa?
Se la stazione Foster non si costruisse che cosa ne faremo di un'area, quella degli ex Macelli, desertificata e rasa al suolo?
Visto che con le prescrizioni dell'Osservatorio Ambientale i costi dell'opera, già alti, andranno fuori controllo, chiediamo: chi ha concesso gli appalti senza che fossero definite le opere di mitigazione, lasciando che i costi andassero alle stelle?
La loro è solo incompetenza o forse ci sono interessi che legano decisori politici e costruttori?
I responsabili di questo annunciato disastro economico sono ancora al loro posto?
Chi ha accettato di far decorrere i termini perché scattassero le penali che dovranno pagare i cittadini?
Tutto ciò non è materia di indagine per la Corte dei Conti e per la Magistratura?