11 ottobre 2006

No Tav, sì Tav. Lettera aperta a Romano Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Partecipo al Comitato No Tav di Firenze, dove No Tav non vuol dire affatto contrarietà all'alta velocità, ma contrarietà al tunnel sotto il centro di Firenze che gli amministratori dell'Ulivo (+ succubi Verdi), cioè futuro partito democratico, hanno imposto inventandosi una scusa: " è l'unico modo di liberare i binari di superficie per il servizio metropolitano".
Questa è una spudorata truffa; perché esiste la possibilità (progetto ing. Abruzzo) di far passare 3 linee (normale, tav, metropolitana) in superficie. Tale progetto nel 2000 costava appena 200 miliardi di lire, oggi saremo ben oltre i 100 milioni di euro; durata dei lavori forse 1 anno, senza toccare il sottosuolo di Firenze, né mettere a soqquadro la città.
Gli amministratori di cui sopra, invece, preferiscono il tunnel, al costo preventivato di 1.330 milioni di euro; ma in analogia con quanto è costata finora la tratta Bologna-Firenze (non conclusa) il preventivo va moltiplicato almeno x 5 e i 10 anni di lavori moltiplicati x 2, specie considerando i previsti rischi per la falda idrica sotto e gli edifici sopra.
Per dare un'idea della devastazione della città, riportiamo da IDRA i dati della cantierizzazione calcolati dal Ministero dell’Ambiente (Parere n. 292 del 18.2.'99); per Firenze, anche a ridosso del centro storico, si muoveranno 1.700.000 mc di inerti, 300.000 mc di sabbia, 265.000 tonnellate di cemento, 110.000 ton. di acciaio, 372.000 ton. di conci prefabbricati; per il cui trasporto, comprese le betoniere, sono previsti 23.000 viaggi di camion per lo scavalco di Castello e 200.000 per i tunnel sotto Firenze. In uscita calcolati oltre il materiale dalle demolizioni, 3.800.000 mc di smarino (terra di scavo) da caricare su camion, che si sposteranno per Firenze scaricando il materiale nelle stazioni (ci sarà un po' di polvere). Quindi 14.000 treni attraverseranno di notte zone alquanto urbanizzate, fino a località distanti 110 km, come Collesalvetti (PI) o 50 km come Cavriglia (AR), dove però non c'è la ferrovia e nemmeno la disposizione a ricevere un simile "regalo".
Se gli amministratori del Centro-Sinistra hanno scelto la devastante soluzione che costa da 13 ad almeno 50 volte di più, è perché grandi opere provocano grandi appalti producenti grandi mazzette; non c'è altra ragione. Che fossero ignoranti, i cittadini onesti e raziocinanti di Firenze l'avevano capito, anche per aver voluto costruire un inutile shopping center a ridosso della Fortezza del Sangallo, cosa iniziata e poi bloccata dalle proteste mondiali.
Che il ministro Di Pietro si mostri tanto incapace o complice da non accorgersi degli enormi rischi finanziari ed ambientali dell'insano progetto, così da "rimettersi alle scelte della Regione", senza ascoltare chi gli prospetta una razionale alternativa, è un'amara sorpresa.
Ma che in tutto il Governo non ci sia qualcuno con un po' di tempo e di coscienza per fermare lo scempio di Firenze e delle sostanze dello Stato, provoca una sbigottita amarezza ed un immenso sgomento. E' incredibile come l'estrema malvagità di una spesa pubblica inventata, riesca a prevalere anche in una situazione del paese, che richiede alla popolazione nuovi sacrifici. Ma allora, rispetto al Centro Destra, ovvero al partito dei loro affari, non è cambiato nulla? Di certo non c'è democrazia; come nei paesi civili; dove sui lavori pubblici c'è un'informazione trasparente che eventualmente precede un referendum. "Governare non vuol dire accontentare"; perché accontentare i politici in odore di corruzione anziché la società civile?
La saluto con deferenza ma profonda delusione.
Fiesole, 11.10.2006
dr. Pietro Cipollaro

1 commento:

Anonimo ha detto...

Se non sei contro l'Alta Velocità ferroviaria non vedo come tu possa avere nessuna credibilità. E poi, che cavolo ci fai nel sito NO TAV Firenze?
Un vero NO TAV ne qui ne altrove!