30 novembre 2006

La TAV sta per entrare in città

Assemblea pubblica

mercoledì 6 dicembre 2006

ore 21.15 - SMS Rifredi

via Vittorio Emanuele 303

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La TAV sta per entrare in città!

Lavori faraonici:

1.

Due tunnel di 8 km del diametro di 9 metri ad una profondità media di 25 m. da Castello a Campo di Marte.
2.

Una gigantesca buca di 45 x 500m. profonda 30m. da Via Circondaria al sottopassaggio di Viale Redi.per ospitare la stazione sotterranea dell’A.V. con annessi (centri commerciali, parcheggi, banche…)

Dopo aver gravemente danneggiato l’equilibrio territoriale e idrogeologico delle montagne del Mugello... ora è la volta di Firenze!


La spesa preventivata è oltre un miliardo di euro ma nessuno ci crede, visto quel che è successo nelle altre tratte dove i costi sono cresciuti di cinque volte e la fine dei lavori non si vede…
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La promessa è che i lavori termineranno nel 2012, ma se prendiamo a modello quello che sta avvenendo in Mugello, nel 2017 saremo con i crateri ancora aperti in città.
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Il quartiere di Rifredi sarà particolarmente colpito da questo intervento. I 2 tunnel passeranno a 25 metri sotto la superficie, la stazione sotterranea prevede (da sola) la rimozione di 700.000 metri cubi di inerti. Per il trasporto dello smarino si prevedono 14.000 treni e 230.000 camion…

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Il rumore regnerà sovrano per queste strade aumentando la confusione che già il traffico provoca.
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Polveri fini e finissime saranno le compagne quotidiane dei polmoni degli abitanti.
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I cantieri saranno di dimensioni enormi: si pensi solo a quello che servirà per la costruzione della stazione.
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Che ne sarà della viabilità, già adesso al limite del collasso, quando i cantieri di tranvia e AV si sommeranno? Non abbiamo la fantasia sufficiente a immaginare la vita a Rifredi nei prossimi anni.
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I danni ambientali sono già previsti enormi e volutamente taciuti: la linea sotterranea attraverserà la falda sotterranea provocando un forte effetto diga: le acque a monte del tunnel saliranno fino a 4 metri e quelle a valle si abbasseranno. Da una parte acqua nelle cantine, dall'altra il rischio di cedimento del terreno con rischi per la stabilità di tutti gli stabili a sud della nuova ferrovia.
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Interi fabbricati saranno demoliti per far posto alla nuova stazione. A rischio di subire lesioni quelli sopra i tunnel.

E' stata scelta la soluzione più costosa, più dannosa, meno veloce per i treni, per consentire alle ditte che lavoreranno al sottoattraversamento di guadagnare di più. Non esiste altra ragione plausibile, per un progetto tanto folle.

Esistono altri progetti alternativi più economici e migliori per il potenziamento delle ferrovie, addirittura con la possibilità di aumentare e razionalizzare i binari in superficie senza andare a manomettere il sottosuolo.

Il Comitato che si oppone a questa nuova ferita per la città invita tutti ad una serata in cui sarà illustrato il progetto, evidenziati tutti i rischi per il quartiere e mostrate le soluzioni alternative.

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