15 novembre 2006

Un verme sotto Firenze comincerà a scavare la sua tana di orrori...

Non è uno scherzo. Un progetto devastante per l'ambiente, inutile per i trasporti, dannoso per le finanze pubbliche, sta per divorare la terra sotto questa città:
Il sottoattraversamento AV di Firenze.
Un buco di 7 km. da Castello a Campo di Marte per far passare una inutile ferrovia sotto terra.
Una stazione nuova, in mezzo alle altre esistenti (ben 1300 metri da Santa Maria Novella!).
Cantieri sparsi nella città ad incrementare il caos del traffico già impazzito.
Polveri fini e finissime che si depositeranno negli alveoli di cittadini e turisti.
Rumore che si assommerà ai decibel che già assordano la città.
Una spesa enorme. Si parla di 1 miliardo di euro, ma nessuno ci crede: le altre tratte AV hanno visto crescere di cinque volte i preventivi e i lavori sono lontani da essere finiti.
Meno male che nella legge finanziaria i soldi per questo folle progetto non ci sono, anche se Sindaco di Firenze e Presidente della Regione continuano a raccontare la loro favola. Ed è bene che questi soldi non si trovino perché la costruzione di questa galleria sarebbe un disastro ambientale, economico e significherebbe concentrare in 7 chilometri una quantità enorme di risorse, sottraendole alle tante situazioni critiche delle ferrovie in Toscana.
Mentre la situazione dei pendolari è a livelli infimi, come si può parlare di un progetto faraonico come quello del sottoattraversamento?
Ci chiediamo perché i nostri amministratori si incaponiscano con un progetto tanto assurdo quando esistono già diverse proposte alternative in superficie, molto più semplici, economiche, meno dannose per l'ambiente urbano, che potenzierebbero tutto il trasporto ferroviario, da quello veloce a quello dei pendolari e si troverebbero spazi anche per un vero trasporto metropolitano.

Forse la risposta sta nelle pressioni che le aziende destinate a costruire il tunnel fanno sugli amministratori: un progetto complesso prevede costi più alti e perciò guadagni più interessanti.
Noi crediamo invece che la priorità oggi sia il potenziamento del trasporto pendolare e l'istituzione di un efficiente trasporto pubblico nell'area urbana che sia alternativa vera all'uso eccessivo dell'auto.
Tutto il resto è imbroglio.

venerdì 17 novembre - alle ore 17,00
presidio con volantinaggio alla
stazione di Santa Maria Novella

1 commento:

VALENTINA MARCHIONNI responsabile monitoraggio del nodo di Bologna (la tav) ha detto...

QUALCUNO MI SPIEGA QUALI SONO LE ALTERNATIVE DI SUPERFICIE?
HO CERCATO IN RETE E NON HO TROVATO NULLA. NON VORREI CHE SI TARTTI DI QUELLA COSA CHE SI CHIAMA DEMAGOGIA