31 dicembre 2006

INCHIESTA L'ESPRESSO: Il nodo spagnolo

A differenza delle tratte ferroviarie ad Alta velocità, per i collegamenti con le città (i cosiddetti 'nodi') sono previsti appalti con gara ad evidenza pubblica. Finora, l'unica portata a termine è stata quella per la galleria ferroviaria di Bologna, e i risultati mostrano quanto si sarebbe risparmiato applicando alle tratte gli stessi criteri. Ad aggiudicarsi l'appalto, infatti, è stato un raggruppamento d'imprese guidate dalla spagnola Necso Entracanales Cubiertas.
Con un ribasso del 47 per cento. "L'importo dei lavori a base d'asta", ricorda l'istituto di ricerca Nuova Quasco, "era di 449 miliardi di vecchie lire per la realizzazione di sette chilometri di galleria, mentre sulla base del ribasso di Necso i lavori sono stati valutati nel 2001 29 miliardi di lire a chilometro".
"Il vantaggio", riconosce la senatrice Anna Donati, "è innegabile. E me lo ha confermato l'amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti, secondo il quale per quei lavori sta avvenendo un risparmio medio effettivo del 30 per cento". Un punto saldo nel mare dei dubbi attorno all'Alta velocità. Incertezze che riguardano persino il conteggio da parte dei sindacati degli incidenti in cantiere avvenuti in questi anni. Secondo il segretario nazionale della Fillea Cgil, ad esempio, "quelli mortali sono stati 15". Per il segretario generale della Cisl-Filca Domenico Pesenti, invece, "gli incidenti mortali sono stati 19 solo sulla Firenze-Bologna e sulla Torino-Milano".

di Riccardo Bocca, L'ESPRESSO 27 dicembre 2006

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