20 dicembre 2007

Un anonimo visitatore del blog ha postato il testo che vedete. Ci sembra doveroso rispondergli.

Un'economia che funziona ha bisogno di infrastrutture efficienti (oltre ovviamente ad altro che sarebbe OT). Per fare un esempio: la Spagna (e non dico gli USA o il Giappone) ha messo in piedi in questa legislatura e nella precedente (di colore diverso, incredibbbile!!!) una mole enorme di investimenti in infrastrutture.

La Spagna ha un terrtorio e una storia molto diverse dai nostri.
Il territorio spagnolo, come quello francese, è caratterizzato da un'antropizzazione molto meno diffusa che non in Italia. Città grandi o medio-grandi, a distanze di alcune centinaia di chilometri, rendono razionale l'introduzione di una linea AV. Un territorio come il nostro, caratterizzato da tanti piccoli centri, talvolta a distanza di pochi chilometri, richiederebbe una ferrovia più elastica e flessibile di un sitema AV, che consente il passaggio solo di treni con caratteristiche particolari (la storia che circoleranno merci è sono una battuta propagandistiche che non ha ricontri tecnici e sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario).
In Germania, paese che ha struttura diversa dalla Francia e dalla Spagna si è adottato un sistema di linee veloci (treni che arrivano a 220 km/h) che però consentono l'uso delle linee da parte di tutti i treni viaggiatori, anche quelli dei pendolari.
Non siamo contrari ad investire in infrastrutture, ma pretendiamo che queste siano utili e non mere colate di cemento.
Ricordiamo anche che in Spagna, fino a qualche anno fa, le ferrovie erano a livelli davvero arretrati e tra l'altro lo scartamento è diverso da quello europeo.
Comunque in città come Madrid non si sono costruite solo linee AV, ma si è realizzata una rete di ferrovie e metro davvero invidiabile. In Italia, invece, le risorse economiche destinate alla TAV non consentono di potenziare le linee tradizionali destinate soprattutto ai pendolari.

Ho visitato il paese questa estate ed è un cantiere a cielo aperto anche se molte opere hanno già visto la luce. Porterei i nostri notav (o notram, o nocazzEmazz) per gli orecchi a Malaga, nella nuova stazione che ha rianimato una intera città

Non ci sembra che Firenze abbia bisogno di essere "rianimata": traffico e smog la soffocano. Quello che servirebbe sono strutture che la liberino dal traffico privato. Questo, invece, è stato favorito e incrementato in maniera scandalosa dalle amministrazioni cittadine; l'esempio più eclatante è la costruzione di tanti parcheggi in prossimità del centro. Questi sono ATTRATTORI di traffico e hanno lavorato in direzione esattamente contraria a quella necessaria.
L'ingorgo urbanistico che affligge Firenze è terribile e ha effetti nefasti: ha condannato molti cittadini ad abbandonare la città per l'impossibilità di pagare affitti o mutui (in 15 anni abbiamo perso 120.000 abitanti!), la speculazione immobiliare esplode colando cemento ovunque, la scelta della Fortezza da Basso come polo fieristico paralizza la città. La nuova stazione ai Macelli, completamente svincolata dall'altra rete ferroviaria, nasce solo per valorizzare il ruolo scelto per la Fortezza.

La cosa più grave che denuciamo da tempo è LA MANCANZA DI UN PIANO REGIONALE E CITTADINO DEI TRASPORTI. Questa mancanza produce gli effetti nefasti che vediamo. Anche le tranvie, le busvie, le piste per le bici, se non nascono da una pianificazione, sono condannate al fallimento. Un esempio sono le busvie costruite: dove sono state introdotte hanno rallentato e ingorgato il traffico privato (causando maggior inquinamento), senza sostituirlo.
Le persone che partecipano a questo Comitato sono assolutamente a favore del trasporto pubblico collettivo, ma questo non può essere promosso senza un progetto di città. La scelta delle giunte cittadina, provinciale e regionale vanno invece solo verso la delega ai privati che hanno interesse esclusivamente per la speculazione immobiliare.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

dopo tutto quello che è venuto fori sulla TAV e sullo spreco di soldi, la corruzione, la distruzione ambientale...cosa aspettiamo a dire basta ed a fermare i cantieri? il tunnel sotto firenze non s'ha da fare. con le buone o con le cattive!

Danx ha detto...

Ciao, sono di Torino e nella mia città, in centro, si sono costruiti vari parcheggi sotterranei, me ne vengono in mente due. Piazza San Carlo e Piazzale Valdo Fusi.
Se questi posteggi apportano modifiche, come il divieto di posteggio nelle vie strette del centro, ne sono favorevole, ma altrimenti servono, come appunto tu dici, ad incrementare il numero di mezzi privati all'interno della città!
Solo bus e tram gratuiti potranno quindi arrestare il traffico immenso di auto!