10 aprile 2009

SUL SOTTOATTRAVERSAMENTO AV DI FIRENZE C'E' TROPPA DISINFORMAZIONE

COMUNICATO STAMPA del Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze

Il Comitato contro il Sottoattraversamento AV è sbalordito nel leggere le dichiarazioni che risulterebbero rilasciate dal direttore di RFI, ing. Marco Rettighieri, in occasione della prima corsa del treno AV sulla nuova linea per Bologna e ci tiene a fare alcune rettifiche.
E' falso che il passaggio dei treni AV in superficie rallenterebbe il viaggio dei treni. Il Comitato ha visto il progetto di tunnel sotto Firenze e proprio questo rallenterà la corsa dei treni. Il percorso del tunnel cittadino prevede tre curve molto strette (a Castello, alla Fortezze, alle Cure); quelle sotto la città non permetterebbero velocità superiori a 70 km/h (dati ripresi dai progetti FS), mentre quelle in superficie possono consentire velocità di circa 100 km/h.
Il progetto di potenziamento del nodo ferroviario di Firenze, elaborato dall'Università di Firenze con il contributo del Comitato contro il Sottoattraversamento, prevede due binari completamente dedicati al transito dei treni veloci con un tragitto più breve di quello del tunnel.
L'impatto del rumore dei treni AV è molto alto quando questi treni superano i 200 km/h e dipende da irrisolvibili problemi aerodinamici. In Mugello, nei pressi di San Piero a Sieve ci saranno terribili impatti acustici, ma per ora non pare ci siano interventi mitigatori. A Firenze, dove la velocità non potrà essere superiore ai 100 km/h, non ci saranno problemi diversi da quelli attuali. I veri impatti acustici, oltre che di altro tipo, saranno causati dai cantieri decennali destinati a stravolgere la vita di migliaia di cittadini. Ma di questo RFI non pare curarsi.
Per quanto riguarda il transito dei camion nelle strade di Firenze i dati diffusi sono stati forniti da RFI stessa su richiesta del Quartiere 1 per rispondere ai dubbi sollevati dal Comitato.
Quanto sostenuto in quella sede da RFI suscita sconcerto e preoccupazione, in primo luogo per l’enorme traffico pesante in entrata e in uscita dai cantieri che viene previsto, tutto su viabilità ordinaria, che interesserà l’intera città, da lungarno Aldo Moro, al cavalcavia dell’Affrico, a via Campo d’Arrigo, ai viali di circonvallazione, fino a via Circondaria, viale Redi, viale Guidoni, via Reginaldo Giuliani, viale XI Agosto.
In secondo luogo perché si afferma che tale programma di utilizzo della viabilità risulta approvato dal comune e dall’Osservatorio Ambientale in palese contraddizione con il progetto che a suo tempo è stato sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale, ivi compresa la parte relativa alla cantierizzazione. Come a dire che RFI, Comune e Osservatorio hanno compiuto atti illegittimi.
Anche le dichiarazioni del sindaco di Sesto paiono inopportune, soprattutto quelle che riguardano il restauro della tomba etrusca della Montagnola a spese di TAV spa. Se non ricordiamo male i danni alla tomba furono causati proprio nello stesso periodo dei lavori di scavo nei pressi del monumento! Non pare nemmeno opportuno ringraziare TAV spa come se fosse una società dedita al mecenatismo: TAV spa gestisce unicamente soldi pubblici del Ministero del Tesoro, cioè soldi dei cittadini. Sono i cittadini che dovrebbero ringraziare se stessi per i danni che Cavet ha prodotto?
Il Comitato contro il Sottoattraversamento AV non sa a cosa siano dovute dichiarazioni tanto imprecise sul progetto di tunnel, ma sorge il dubbio che si voglia indurre come sempre confusione e disorientamento nell'opinione pubblica per nascondere tutti i difetti di un progetto assolutamente sbagliato e pericoloso. Certamente si sta facendo disinformazione. Questo non fa onore né ai funzionari delle FS né agli amministratori locali.

Firenze, 10 aprile 2009
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