22 settembre 2009

Consulta Cittadina

Il comitato contro il sottoattraversamento AV di Firenze aderisce alla nascente Consulta Cittadina per l’Alta velocità, "un Coordinamento operativo unitario tra comitati, movimenti e gruppi di cittadini che si oppongono al progetto di sottoattraversamento AV e alla realizzazione della Stazione AV nell’area degli ex Macelli".
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COMUNICATO STAMPA della CONSULTA

Firenze, 22 settembre 2009

A Firenze si è costituita una Consulta Cittadina per l’Alta velocità, un Coordinamento operativo unitario tra comitati, movimenti e gruppi di cittadini che si oppongono al progetto di sottoattraversamento AV e alla realizzazione della Stazione AV nell’area degli ex Macelli.

La Consulta cittadina per l’AV, con azioni e iniziative di informazione e divulgazione, vuole farsi interprete di tutti coloro che si battono per la trasparenza, per il primato del pubblico interesse e per il metodo della partecipazione popolare nella progettazione ed esecuzione delle infrastrutture e del sistema della mobilità a Firenze.

Noi ci opponiamo a quest’opera non per spirito particolaristico o perché pregiudizialmente contrari alla modernizzazione, ma perché seriamente preoccupati per i danni ambientali ed economici già provocati dalla realizzazione del sistema dell’Alta velocità in Italia, per il modo approssimativo con il quale sono stati progettati la nuova stazione e il tunnel sotto Firenze, per i rischi, soprattutto di carattere idrogeologico, che comportano.

Da cittadini che hanno a cuore la propria città crediamo che sia necessaria una riformulazione completa dell’attuale progetto di passaggio dell’Alta velocità.

Per questo chiediamo che le FS, la Regione Toscana, il Ministero delle Infrastrutture, il Comune di Firenze prendano in considerazione le ipotesi alternative finora messe in campo da ambienti professionali e universitari, da esperti e da comitati .

Dal prossimo dicembre sarà completato il servizio dell’AV tra Milano e Napoli. Durante tutto il periodo della costruzione del tunnel e per un periodo di almeno 10 anni dall’avvio dei lavori, l’ AV percorrerà “transitoriamente” il nodo di Firenze in superficie, avvalendosi delle stazioni di S. Maria Novella e di Campo di Marte, senza nessuna penalizzazione.

Dunque non c'è tutta la fretta ostentata da Regione, Ministero e FS!

C’è tutto il tempo per ripensare al disegno complessivo del nodo e per riformularlo nella maniera più vantaggiosa per la città e per le Ferrovie.

C’è invece urgenza di mettere a punto la “soluzione transitoria”, quella di raccordo tra sistema ferroviario e l'ambito cittadino/regionale, quella che ci dovrebbe accompagnare fino al completamento del passante AV, cioè per almeno i prossimi 10 anni.

Da questo punto di vista niente è stato fatto.

Nel frattempo nei tre cantieri aperti del Sodo, degli ex Macelli e di Campo di Marte, si agisce con lo stesso metodo dei “lavori propedeutici” già utilizzato nella vicenda tramvia cercando di eludere ogni precauzione ambientale, nascondendosi all’opinione pubblica per mettere la città di fronte al fatto compiuto. Si cerca in tal modo di avviare un’opera che non ha avuto alcun via libera. E’ quanto sta avvenendo nella zona di via Circondaria, lungo il corso del Mugnone, nell’area del Sodo-Castello e a Campo di Marte.

Chiediamo rispetto per le legittime preoccupazioni della cittadinanza e di non ripetere gli errori commessi con la vicenda tramvia!

La Consulta cittadina per l’Alta velocità avanza alle Ferrovie dello Stato, alla Regione Toscana, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, all’Amministrazione Renzi le seguenti richieste e proposte:

  • si rivedano gli attuali progetti della Stazione AV e del sottoattraversamento, si dia una congrua dilazione dell’iter approvativo affinché la città, in piena autonomia, possa individuare una migliore soluzione.

  • ci si attivi per verificare concrete alternative progettuali promuovendo anche forme di partecipazione diretta della popolazione .

  • si approntino tutte quelle misure che rendano l’AV un servizio vantaggioso per la città e la regione riconsiderando tutto il sistema della mobilità e realizzando i necessari sistemi per l’accessibilità e l’intermodalità.

  • si INTERROMPA NEL FRATTEMPO QUALSIASI AVANZAMENTO DEI LAVORI NEI CANTIERI.

  • si salvaguardino i canali infrastrutturali della città, in primo luogo le aree ferroviarie, fino alla definizione del nuovo sistema, scongiurando il pericolo di una loro utilizzazione per operazioni speculative di carattere immobiliare.

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