10 settembre 2009

Perchè tanta fretta verso un progetto disastroso?

Abbiamo letto sulla stampa in questi giorni che l'assessore regionale Conti e il ministro Matteoli vorrebbero forzare per la realizzazione del sottoattraversamento e della stazione AV ai Macelli con la scusa che un nuovo progetto porterebbe via troppo tempo, visto che si dovrebbe rifare la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).
Vorremmo ricordare che il progetto di tunnel e stazione ai Macelli sono stati oggetto di critiche molto negative nei pareri espressi da parte di tutti gli organi istituzionali che se ne sono occupati. Nella stessa VIA del 1998 sono richiesti adeguamenti sostanziali, per evitare i grossi rischi connessi all'interruzione della falda, che non erano stati adeguatamente stimati, ne' tuttora lo sono.
Vorremmo anche ricordare che la fretta non è buona consigliera; nella fretta si dimentica che i tempi di realizzazione di tutta l'opera sono lunghi: nonostante le chiacchiere di chi sostiene che i lavori saranno terminati in 4 anni, nel progetto si prevede esplicitamente che occorreranno 8 anni. Se teniamo conto dei ritardi che si sono sempre verificati nei lavori legati all'alta velocità prevediamo una cantierizzazione lunghissima per la città e tempi di realizzazione fuori da ogni previsione. Il potenziamento della rete di superficie richiede tempi molto più brevi.
Vorremmo ricordare a tutti i sostenitori del tunnel, secondo i quali senza i binari sotto terra non potremo portare i pendolari sui treni, che già oggi i pendolari del Valdarno denunciano che i problemi esistono non in città, ma tra Firenze e Figline, dove i treni AV scacceranno i treni locali dalla linea direttissima condannando i viaggiatori a un'ora di viaggio in più ogni giorno. Allora perché non dirottare tutte le risorse che si dice esistano per potenziare questa linea?
Vorremmo ricordare alle istituzioni l'anomalia, tutta italiana, del modello contrattuale che ha come caposaldo il “general contractor” e che ha fatto sì che i costi delle linee italiane siano più di 6 volte quelli europei!
Ricordiamo all'assessore Conti e al Ministro Matteoli che un gruppo di tecnici formatosi all'interno del Dipartimento di Urbanistica dell'Università di Firenze nel 2007 ha fatto una “Valutazione del progetto di sottoattraversamento della città di Firenze” sulla base dei documenti del progetto ufficiale. Questa è una solenne bocciatura del passante di Firenze e si conclude con queste parole:
“Il presente rapporto valutativo, in linea con quanto si è argomentato, non può che chiudersi con la proposta di: Abbandono del presente progetto di sottoattraversamento per elaborare immediatamente una proposta radicalmente diversa e meno impattante, da ricercare tramite soluzioni progettuali che prevedano l’attraversamento in superficie della città di Firenze,
OVVERO
Predisposizione di una procedura integrale di VIA, che approfondisca i problemi ambientali dello scenario progettuale attuale, comparandoli a quelli relativi a scenari progettuali alternativi, comprese soluzioni di superficie.
Ambedue le proposte presuppongono una moratoria dell’iter di avanzamento verso la fase esecutiva; in attesa di definire una nuova soluzione progettuale accettabile e praticabile.”

Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze
338 3092948

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