17 dicembre 2009

Pubblichiamo il comunicato stampa della Consulta (Comitati, associazioni e cittadini contro il sottoattraversamento TAV di Firenze) sull'abbattimento del palazzo di via Zeffirini cominciato stamani mattina

Dai giornali di oggi apprendiamo che e' quasi certo che la stazione Foster non si fara'.

PERCHE’ ALLORA OGGI SI ABBATTE IL PALAZZO DI VIA ZEFFIRINI E NON CESSA LA DEVASTAZIONE DELL’AREA DEI MACELLI CON I DISAGI CHE I LAVORI COMPORTANO PER I CITTADINI??

Continuano gli incontri ristretti e riservati tra Governo, Ferrovie, Regione, Provincia e Comune, per trovare un accordo in cui il sindaco Renzi ottenga qualcosa, ma senza scontentare troppo i suoi interlocutori. Riteniamo che questo modo di procedere, che somiglia a una lotteria, sia tutto tranne che trasparente e rispettoso della citta' e dei cittadini che subiranno per anni le conseguenze delle decisioni che verranno prese.

Come Consulta TAV, Comitati, associazioni e cittadini contro il sottoattraversamento TAV di Firenze, continuiamo a chiedere, completamente ignorati da tutte le istituzioni, che su tutto il progetto (evidentemente non cosi' solido e inattaccabile, se le ferrovie stanno venendo a compromessi con Renzi sulla stazione Foster) si apra un confronto pubblico, in cui possano intervenire esperti indipendenti: se la Foster non si fa i due tunnel sono ancora piu' assurdi dal punto di vista trasportistico, e ci sembra scandaloso che si possa rispondere: "ma e' una scelta politica". I soldi dei contribuenti vengono cosi' sperperati, mentre i cittadini si ritrovano con i disagi dei lavori e i danni al territorio, e la beffa, come viaggiatori, magari pendolari, di avere ferrovie sempre piu' inefficienti.

Se si vuole essere credibili nel praticare soluzioni diverse e ispirate dal buon senso e dalla logica, occorre fermare i lavori nei cantieri aperti in città ed ai Macelli e, ribadiamo, aprire un confronto pubblico tra cittadini, amministratori, consiglieri e tecnici sulle alternative possibili che siano funzionali davvero alla mobilità pubblica (non solo alla TAV!), e riducano l’impatto, i costi e la durata dei cantieri.
La voce dei cittadini invece rimane inascoltata e si ha l'impressione che si vogliano fare solo piccole modifiche "di facciata" lasciando sostanzialmente tutto inalterato per non intaccare i grossi interessi in gioco.
Ci rivolgiamo al sindaco, in quanto rappresentante dell'istituzione piu' prossima al territorio, perche', invece di chiudersi nelle segrete stanze a decidere il futuro della citta', ascolti e si confronti con i suoi concittadini, delle istanze dei quali dovrebbe essere il rappresentante.

Ripetiamo: è ancora possibile dire

  • NO AL PROGETTO DI TUNNEL E STAZIONE TAV SOTTO LA CITTA’ !!

  • SI ALLE ALTERNATIVE DA VALUTARE CON UN CONFRONTO PUBBLICO !!

  • FERMIAMO I LAVORI DI UN’OPERA DISASTROSA PER TUTTA LA CITTA’!!


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