17 giugno 2010

Le solite parole.....

Il comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze dichiara la propria tristezza nel sentire le solite dichiarazioni del presidente della regione Enrico Rossi a proposito del nodo ferroviario di Firenze. Sono le stesse identiche frasi che sentiamo da anni e che non rispondono assolutamente al vero. Le elenchiamo.
Sono 15 anni che parliamo di Alta Velocità”: da sempre è stato rifiutato ogni dialogo con i cittadini che hanno proposte diverse e tanti dubbi da risolvere. Che dopo tanti anni di discussioni, evidentemente a porte chiuse, si sia scelto il progetto meno utile, più costoso, più impattante che era sul tappeto è una cosa che deve far riflettere.
L'importante è non allungare i tempi: ci sembra che all'obbiettivo di tanto ritardo ci siano arrivati da soli i sostenitori dell'opera: tutte le criticità non risolte, la VIA che manca sul progetto di stazione sono frutto di una elaborazione cialtrona e superficiale, non dei cittadini che chiedono altre soluzioni. Se si scegliesse il progetto di aggiungere due binari in superficie i tempi di realizzazione sarebbero brevissimi.
Rischiamo di restare fuori da un asse strategico di sviluppo”: frase che non capiamo; l'alta velocità passa già da Firenze, ci ferma, ci transita, non subisce nessun rallentamento nel nodo fiorentino. I cittadini vorrebbero che fosse indicato che cosa è l'”asse strategico” di cui si parla, forse la direttrice Tromso-Caltanissetta?
Conti ha dimostrato che liberare i binari di superficie è l'unico sistema per potenziare il trasporto dei pendolari”: ma costruire due binari in più in superficie invece che sotto terra non averebbe lo stesso risultato? Ma quante volte il comitato ha mostrato che il principale problema del trasporto regionale è la carenza di treni e di ferrovieri?
500mila passeggeri sui treni regionali”: evidentemente Rossi ha riletto un vecchi comunicato stampa scaduto e non veritiero; il comitato ricorda al presidente che i funzionari degli uffici regionali hanno pubblicamente dichiarato che 500mila sono i “viaggi al giorno”, il che vuol dire che l'obiettivo vero (e comunque di difficile realizzazione con questa politica dei trasporti) è la metà, cioè 250mila viaggiatori/al giorno.

Il Comitato ricorda al Presidente della Regione che i cittadini cominciano a capire i rischi dell'opera e si accorgono anche delle cose non vere che escono dalla bocca di quelli che li dovrebbero rappresentare. Questo non fa bene né alla maggioranza regionale, né all'immagine che la Toscana dà di sé, né al sistema democratico stesso.
Tanta fretta ostentata dai sostenitori dell'opera, adesso che le inchieste della Magistratura gettano una triste ombra su tutte le “grandi opere” italiane, fa dubitare che, oltre alle favole sull'alta velocità raccontate ai media, ci siano anche cose davvero inconfessabili.

Resta sempre valido e reiterato l'invito alle istituzioni toscane per venire ad un confronto tra tecnici lunedì 21 giugno 2010, ore 21, nella sala dell'Istituto Stensen, viale Don Minzoni 25.

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