18 febbraio 2011

Comunicato stampa

Come è possibile fidarsi di controllori che non controllano?

Il Comitato contro il Sottoattraversamento AV è molto preoccupato dopo l'incontro avvenuto il giorno 16 u.s. fra Comune e Provincia di Firenze, Regione Toscana e Ferrovie dello Stato. Le garanzie che si promettono suonano stonate dopo che sono state addirittura bocciate delle mozioni in Consiglio Comunale che chiedevano il monitoraggio dell'inquinamento attorno ai cantieri.

Le dichiarazioni del Presidente Rossi che ARPAT, ASL e Genio Civile controlleranno sono smentite dai fatti: tutti i monitoraggi sono affidati a RFI che li passa poi all'Osservatorio Ambientale. Il personale ARPAT dedicato ai controlli è assolutamente insufficiente; i progetti del sottoattraversamento non si prevede nemmeno che siano consegnati al Genio Civile. Le parole di Rossi e dell'assessore Ceccobao sono nella tradizione legata ai lavori TAV, cioè rassicurazioni mediatiche cui non corrisponde niente di concreto.

Quello che era stato annunciato – innalzamento della falda a monte dell'opera e abbassamento a valle – è invece fatalmente accaduto nella zona vicino alle Tre Pietre/Sodo in corrispondenza delle “scavalco”. Quello che getta una luce ancora più sinistra su tutta l'opera è vedere che nemmeno le prescrizioni dettate dall'Osservatorio Ambientale non sono state rispettate. Tra le prescrizioni che l'Osservatorio [Nulla Osta O.A., Ministero dell’Ambiente insieme a quello dei Trasporti] aveva fatto per la realizzazione dello “scavalco” si legge alla pagina 31 della ”valutazione di impatto ambientale” del 2005:

Prima della realizzazione delle opere dovrà essere elaborato un modello di simulazione degli effetti mitigativi della soluzione progettuale nei confronti della circolazione delle acque sotterranee;

Al fine di verificare l'effettiva efficacia ed efficienza delle soluzioni proposte per garantire la continuità della circolazione idrica sotterranea in fase di realizzazione e ad opera ultimata, devono essere effettuati specifici monitoraggi con riferimento ad entrambe le fasi (...)

preventivamente all'inizio di quei lavori che possono interferire con il regolare flusso delle acque sotterranee il proponente, con oneri a proprio carico, deve effettuare il rilievo delle condizioni statico/strutturali degli edifici che si trovano a monte e a valle dell'opera nel senso del flusso di falda.

I controllori (Comune e Regione, che sono i soggetti che hanno proposto la prescrizione inserita nella VIA) hanno valutato il recepimento di queste prescrizioni nella seguente maniera:

... tale prescrizione è recepita in quanto dallo “Studio di dettaglio del sistema di continuità della falda” si evince l’assenza dell’impatto delle opere sulla stabilità degli edifici adiacenti.

In poche parole, con delle previsioni progettuali che si sono rivelate sbagliate, l’esecutore dell’opera ha eluso la prescrizione inserita nella VIA. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: scantinati allagati da una parte, edifici danneggiati dall'altra.

Questo è stato fin'ora il livello di controlli garantiti ai cittadini da Regione e Comune; i cittadini si chiedono come sia possibile fidarsi di questi controllori.

Su tutto questo continua a pesare il macigno, ignorato dalle istituzioni, della mancanza di Valutazione di Impatto Ambientale sulla stazione Foster.

Firenze non deve essere in vendita

L'impressione che risulta dalle trattative in corso tra istituzioni toscane e Ferrovie è che l'attenzione maggiore sia ai costruttori e ai loro interessi.

Il fatto che sia esplosa la polemica sulla nuova pista dell'aeroporto di Firenze nello stesso periodo in cui si tratta sui tunnel TAV ha fatto pensare a molti cittadini che il vero prezzo dello scambio chiesto dal sindaco Renzi non siano le “compensazioni”, ma la realizzazione dell'aeroporto secondo i desiderata dei gruppi d'interesse che lo sostengono. La bufera scoppiata dentro il Partito Democratico potrebbe essere il segno che lo scontro è tutto interno al partito stesso e che l'AD di Ferrovie Mauro Moretti sia in veste di mediatore.

L'unica cosa certa è che queste lotte ai vertici scaricheranno sui cittadini tutti i problemi. Firenze e i suoi abitanti sono solo comparse di operazioni fatte sulle loro teste

Vogliamo ricordare ancora una volta al sindaco Renzi che il sottoattraversamento è soprattutto un grave errore urbanistico e trasportistico che sconteranno i nostri figli e che nessuna compensazione può sanare lo stravolgimento della città.


Nessun commento: