04 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA

Firenze, 3 febbraio 2012

Cosa soprintendono e soprintendenti?
Italia Nostra e Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze scrivo una lettera aperta alla Soprintendente

L'associazione di tutela del patrimonio artistico e culturale Italia Nostra e il Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze hanno scritto una lettera aperta alla Soprintendente di Firenze, dottoressa Alessandra Marino, sui rischi derivanti al patrimonio monumentale dalla realizzazione dei tunnel TAV.
Nei giorni passati la Soprintendente aveva rilasciato una intervista tranquillizzante sulle sorti della cupola di Brunelleschi, monumento ben distante dai tunnel, mentre altri monumenti ad alto rischio paiono completamente ignorati da tutti.
Sotto e in allegato trovate il testo della lettera.

Italia Nostra
Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze
335 5410190
338 3092948


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Lettera aperta alla Soprintendente di Firenze Alessandra Marino su TAV

Italia Nostra Firenze - Comitato contro il Sottoattraversamento TAV


Firenze, 2-2-2012


Gentile dottoressa Marino,

le scriviamo questa lettera aperta dopo aver letto, in una recente intervista, le sue dichiarazioni a proposito del progetto di “sottoattraversamento TAV” di Firenze:
"La distanza tra il punto dove 'la talpa' scaverà il tunnel e la Cupola è di circa un km, tale cioè da non lasciar adito a preoccupazioni. Inoltre il progetto dell'infrastruttura è stato costruito tenendo conto dell'impatto sulla città prodotto dalle vibrazioni dei lavori; in ogni caso le fondamenta e la struttura della Cupola di Brunelleschi sono incredibilmente solide".
Questo suo intervento da un lato ci conforta, perché è la prima volta che la Soprintendenza, sui media, prende in considerazione l’impatto di quest’opera sul patrimonio monumentale cittadino, rassicurandoci sulle sorti del “Cupolone”, dall’altro dobbiamo dire che nessuno di noi ha mai temuto che la cattedrale di Santa Maria del Fiore potesse correre rischi per la realizzazione dei due tunnel di 8 km e per l’enorme scavo ai Macelli; né ci siamo troppo preoccupati per le caviglie del David di Michelangelo (l'unica criticità manifestata su TAV cui l'AD di FS Mauro Moretti si sia degnato di rispondere, bollandola come dichiarazioni di “quattro fessi”).
Da parte nostra, invece, continuiamo a denunciare i rischi e le criticità insite nel progetto di sottoattraversamento, denunce e preoccupazioni per i danni che potrebbero verificarsi, a cui nessuno mai s’è degnato di rispondere, si parla di centinaia di edifici, dunque di migliaia di appartamenti sovrastanti i tunnel. E tra quelli, che potrebbero subire danni, ci sono anche monumenti insigni: la Fortezza da Basso uno dei più importanti edifici di architettura militare del XVI sec. proprio sotto la parte prospiciente su viale Strozzi, i tunnel faranno una pericolosa curva, lì sono già previsti lavori di consolidamento del sottosuolo con iniezioni di cemento, nell’intento di evitare danni al monumento.
Ma all'interno della Fortezza, proprio sopra le gallerie progettate, c'è il laboratorio di restauro dell'Opificio delle Pietre Dure; i pozzi che verranno cementati svolgono la fondamentale funzione di alimentare il complesso sistema di microclimatizzazione di ambienti, dove sono attualmente custodite, per restauro, opere come l’Adorazione dei Magi di Leonardo (dagli Uffizi), un’enorme croce giottesca, l’Ultima Cena del Vasari (32 m quadrati!) già molto compromessa dall’alluvione del ’66, opere che potrebbero subire danni anche per una brusca variazione dell'umidità o della temperatura.
L'arco dei Lorena e la porta San Gallo in piazza della Libertà che si trovano proprio sulla verticale dei tunnel previsti: non ci sono notizie di precauzioni per la messa in sicurezza di questi manufatti.
E già denunciamo la perdita nella zona dei Macelli e dell’adiacente mercato del bestiame dell’importante complesso di architettura industriale dell'800, con aree verdi che avrebbero potuto costituire un interessante parco cittadino; ora di quel complesso non è rimasto quasi nulla, nel silenzio assordante dell’organo di tutela.
Le nostre sono critiche argomentate, che muoviamo a una ‘grande opera inutile’ (dato che non risolverà i reali problemi di mobilità ferroviaria), potenzialmente molto pericolosa, assurda in un momento di gravissima crisi economica, poiché brucerà una quantità considerevole di risorse economiche pubbliche.
In un periodo in cui il patrimonio culturale del nostro paese sta letteralmente cadendo a pezzi, constatare che si sprechino miliardi per scavare una voragine sotto Firenze ci indigna.
Da fiorentini abbiamo l'onore e l'onere di difendere un patrimonio culturale unico al mondo, da ciò nasce la nostra contrarietà a questo progetto.
Perciò le chiediamo di farsi carico e di valutare i rischi reali che corrono i nostri monumenti a causa di TAV, evitando di mandare messaggi rassicuranti ai media, come quello che riguarda il “cupolone”, lasciando invece nell'ombra i troppi lati oscuri di un'opera sbagliata.
Cogliamo l'occasione per farle omaggio del libro “TAV sotto Firenze”, realizzato dall'Università, con il contributo di esperti nei vari settori, dove si fa un’attenta e minuziosa analisi delle troppe incongruenze del sottoattraversamento fiorentino.

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