17 febbraio 2012

Dopo il NO alle olimpiadi del cemento il Governo dica NO ai tunnel di Firenze

COMUNICATO STAMPA

L'associazione Italia Nostra e il Comitato No tunnel TAV scrivono al governo una lettera per chiedere che i lavori del Sottoattraversamento AV di Firenze siano fermati.
La missiva (che alleghiamo), sarà consegnata in Prefettura lunedì mattina per essere inoltrata al Presidente del Consiglio, ma soprattutto ai Ministri interessati: quello delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, quello dell'Ambiente Corrado Clini, dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda.
Il motivo di questa iniziativa è che, si spera, questo governo abbia una diversa sensibilità rispetto a quelli che lo hanno preceduto e che si considerino concretamente le lacune formali, sostanziali e progettuali che sono tali da provocare gravi danni al patrimonio urbano, monumentale e storico artistico della città, tali da generare anche costosi contenziosi, l'aumento incontrollato dei costi, la possibile mancata realizzazione dell'opera stessa per le troppe aleatorietà; questa vicenda potrebbe lasciare a Firenze solo gravissime cicatrici senza nemmeno veder finita l'opera.
La grave crisi economica, il problema esplosivo del debito, la crescita praticamente nulla generata da questa grande opera inutile dovrebbero indurre prudenza nell'Esecutivo.
Nella lettera si chiede un incontro a breve per poter illustrare i risultati di studi e ricerche durati anni attorno a questo inammissibile progetto e usciti da poco in una pubblicazione promossa dall'Ateneo fiorentino.

Italia Nostra
Comitato NO tunnel TAV Firenze

*************

Sen. Prof. Mario Monti
Presidente del Consiglio dei Ministri

Dott. Corrado Passera
Ministro dello Sviluppo,
Infrastrutture e Trasporti

Dott. Corrado Clini
Ministro dell’ Ambiente

Prof. Lorenzo Ornaghi
Ministro Beni e Attività Culturali

Dott. Piero Giarda
Ministro dei Rapporti con il Parlamento

Dott. Paolo Padoin
Prefetto di Firenze
Anche per Inoltro d’Ufficio



Firenze, 17 febbraio 2012

OGGETTO: Irregolarità tecniche amministrative e ambientali, costi eccessivi e rischi d’irrealizzabilità del progetto per il sottoattraversamento TAV e di Nuova Stazione nel nodo ferroviario di Firenze. Richiesta d’incontro ai Ministri dell'Ambiente, dei beni e Attività Culturali e Rapporti con il Parlamento

Ill.mo signor Presidente, Ill.mi signori Ministri,

i sottoscritti rappresentanti di Associazioni e Comitati culturali-ambientalisti operanti nella città di Firenze e segnatamente dell'Associazione nazionale Italia Nostra e del Comitato NO tunnel TAV di Firenze Vi sottopongono le irregolarità e i molti rischi legati al progetto di Passante TAV di Firenze e chiedono un incontro per poter illustrare alle SS.VV. quanto sotto elencato.
Le stesse problematiche – oggetto di un rapporto appena pubblicato (che alleghiamo) esito di uno studio pluriennale effettuato presso la Facoltà di Architettura e di Ingegneria dell’Università di Firenze, erano già state sottoposte ai responsabili – e agli organismi tecnici- del precedente Esecutivo, con esiti pressoché nulli; peraltro non sorprendenti, vista la bassissima sensibilità e attenzione alle problematiche in questione da parte di quel Governo.
Il “Passante ferroviario AV di Firenze” comprende la realizzazione di una galleria a doppia canna lunga complessivamente quasi 10 chilometri che dovrà attraversare, a poca profondità, una zona densamente edificata di Firenze caratterizzata da importanti monumenti. Inoltre è prevista la costruzione di una nuova stazione di ciclopiche dimensioni unicamente destinata all’AV posta nella zona degli “Ex Macelli” a circa 12 km di distanza dall’attuale stazione di Santa Maria Novella, senza aver previsto nessun collegamento infrastrutturale per i viaggiatori.

Lo studio degli esperti dell’Università di Firenze e tecnici locali ha messo in luce i perduranti – e per certi versi insormontabili - problemi ambientali legati a tale realizzazione e tali da mettere a rischio:

* l’assetto idrogeologico di sottosuolo del centro di Firenze, per l’interazione con le falde e l’avanzata possibilità che gli strumenti preposti alla gestione della sicurezza possano presentare funzionalità ed efficacia molto relativa;
* il patrimonio abitativo (migliaia di edifici realizzati per lo più tra fine ottocento e inizio novecento) che sorge nei pressi della linea e quindi dell’area di scavo;
* il patrimonio monumentale soprastante i tunnel previsti : l’Arco dei Lorena, la Porta San Gallo e la Fortezza da Basso, che ospita, tra l’altro, l’Opificio della Pietre Dure con relativo Istituto nazionale di Restauro dove sono perennemente in restauro preziose opere d'arte da tutta la Toscana, ora vi si trovano per esempio un enorme crocifisso giottesco, l’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci (Galleria degli Uffizi) la grande tavola del Vasari (di 33 m quadri alluvionata nel ’66).
* l’assetto urbanistico, ulteriormente gravato dalla presenza di un grandissimo Nodo Attrattore e Generatore, la nuova stazione sotterranea, in un’area già congestionata, con una struttura avulsa dal tessuto esistente;
* il sistema di mobilità che subisce ulteriori appesantimenti nella zona adiacente il centro, già prossima a livelli di autentica”immobilità forzata”.
* Le realizzabilità stessa dell'opera per le troppe pesanti aleatorietà che gravano sul progetto


I gravi problemi sopra richiamati, che verrebbero esasperati nella fase di cantiere, la cui durata si potrà protrarre per oltre un decennio, prefigurano per larghe porzioni della zona semi centrale di Firenze una situazione di “degrado permanente” con punte di potenziale disastro ambientale e sociale, che potrebbero divenire irreversibili.
Il tutto è aggravato dal fatto che la procedura finora seguita presenta grandi lacune e carenze tali da configurare veri e propri profili di illegittimità per un’opera che, qualora venisse realizzata, si configurerebbe come illegale e quindi abusiva. Le criticità in questione riguardano aspetti di primo piano che non possono essere assolutamente trascurati, quali:

* la mancanza di Valutazione d’Impatto Ambientale per il progetto di Nuova Stazione Sotterranea (non si è rispettata neppure l’indicazione di VIA “speciale” prevista dalla L. 443/01 che interessa il più grande scavo mai eseguito nella storia ingegneristica di Firenze);
* la mancata approvazione della VIA relativa all’area di destinazione delle terre di scavo;
* l’impossibilità - allo stato della normativa vigente - di riutilizzare le terre di scavo stesse, anche per la mancanza di idonei piani “di campionamento” e di “riutilizzo a destinazione”;
* la mancanza di qualsiasi studio specifico riguardante la salvaguardia dei monumenti direttamente investiti;
* la mancanza di piani di gestione di eventuali emergenze meteoclimatiche e quindi alluvionali in fase di cantiere;
* la carenza dello studio di assetto idrogeologico dell’area di Rifredi, che non può fornire alcuna garanzia circa il controllo di piene, di dissesti e di crolli;
* l’errata determinazione dell’azione sismica utilizzata nel dimensionamento delle strutture della Nuova Stazione Sotterranea.

È ovvio che la presenza e l’applicazione degli strumenti citati è parte integrante e “conditio sine qua non” per il prosieguo della procedura che altrimenti si configurerebbe come illegittima, con profili di abuso edilizio, urbanistico e ambientale per le opere in questione.

Infine va sottolineato - specie a fronte degli obiettivi di “Spending Review” di codesto Esecutivo - l’eccessivo costo della soluzione prospettata -1.5 mld di Euro la stima ufficiale; 3.2 mld di Euro la previsione realistica-. Laddove l’adozione di soluzione diversa, per lo stesso Passante TAV, (Progetto di passaggio in superficie, con schema di massima predisposto dallo stesso gruppo di lavoro scientifico–accademico che ha studiato gli impatti) permetterebbe di risparmiare quasi nove decimi delle risorse finanziarie necessarie, per una previsione di costo, allo stato, di 350 mln di Euro a fronte dei 3.2 mld di Euro del progetto in questione.

Illustre signor Presidente, Illustri signori Ministri,
vi chiediamo quindi di verificare le gravi questioni sottoposte con la presente, che interessano quel patrimonio allo stesso tempo italiano e mondiale costituito anche dai Beni architettonici, storico- artistici e ambientali del centro storico di Firenze.
Il processo è finora avanzato, senza arrestarsi, nonostante i gravissimi problemi ricordati; forse a causa del “patto scellerato” stipulato tra un Governo, il precedente, troppo poco attento alle tematiche della conservazione del Patrimonio, e d’altro canto da una governance regionale e locale eccessivamente attenta agli interessi dell’imprenditorialità edificatoria.
Vi chiediamo allora di considerare se, come abbiamo sostenuto, non si stia mettendo a serio rischio la città Patrimonio dell’Unesco e Vi chiediamo di conferire a Firenze l’attenzione che merita.

Per poter illustrare nel dettaglio quanto sopra descritto e denunciato chiediamo alle SS,VV., e nella fattispecie ai responsabili dei Dicasteri dell'Ambiente, dei Beni e Attività Culturali e dei Rapporti con il Parlamento, un incontro da tenere a breve, vista l'emergenza costituita dall'incipiente avvio dello scavo delle gallerie.
Cordiali saluti

per Italia Nostra, Mariarita Signorini Consigliere nazionale

per il Comitato NO tunnel TAV, Tiziano Cardosi

Nessun commento: