24 novembre 2012

Il Comitato Notunneltav scrive a Renzi

COMUNICATO STAMPA del 23 novembre 2012

Le grandi opere inutili non le avrebbe fatte? È sempre in tempo; non servono strizzatine d'occhio in clima elettorale, ma un preciso impegno ad abbandonare progetti sbagliati ed economicamente devastanti a livello nazionale e locale.
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Egregio signor Sindaco,
abbiamo letto in questi giorni le sue dichiarazioni nelle quali sostiene che Lei non avrebbe realizzato “grandi opere inutili” e avrebbe invece destinato le risorse ad altre opere più utili come scuola, sanità e messa in sicurezza del territorio. Ne siamo contenti: è quanto chiediamo da decenni a governi nazionali e locali assolutamente sordi.
Non ci convince per nulla invece che lei si nasconda dietro la foglia di fico che “i contratti sono firmati” e che “ci sarebbero penali da pagare” se abbandonassimo i progetti.
Non è mai tardi per fermare opere sbagliate, infrastrutture che non rispondono ad alcuna esigenza concreta, che hanno rischi ambientali elevati, costi altissimi, proprio adesso che il debito pubblico sembra diventare il problema più grave che abbiamo.
Il problema delle “penali”, lo sa bene, non è un problema grave: il committente pubblico, se volesse, avrebbe molte armi per impedire questo problema. Il primo sarebbe non firmare contratti come quelli del Ponte sullo Stretto. Da cittadini vorremmo sapere chi sono i politici e i dirigenti che hanno firmato contratti che sono un capestro per l'erario. Resterebbe soprattutto la possibilità di ricontattare con le ditte costruttrici lavori utili per la collettività.
Ricorderà che il suo concorrente a queste primarie Bersani, nel 2007, durante il governo Prodi, fece la proposta di rescindere i contratti per le linee TAV, allora in fase di ultimazione, sostenendo documentatamente che pagare le penali e stipulare nuovi contratti sarebbe convenuto ai committenti pubblici. C'è chi dice che il governo Prodi cadde anche per questo motivo.
Per questo le chiediamo di non dire più “ormai è tardi”; suona come un espediente per raccattare voti in questa fase elettorale, una stonata scusa cui i cittadini non credono più.
Le ricordiamo anche che a Firenze starebbe per prendere l'avvio lo scavo di un sottoattraversamento ferroviario inutile, pericoloso e costosissimo. Come primo cittadino Lei può opporsi alla realizzazione di questo inutile scempio per le competenze urbanistiche, ambientali e sanitarie di cui dispone.
Questo progetto fiorentino resta caro all'ala del PD rappresentata dal Presidente della Regione Enrico Rossi, ma ha visto anche la sua approvazione quando è stato Presidente della Provincia di Firenze. Come Sindaco, dopo iniziali perplessità, ha firmato nell'agosto 2011 un accordo con le Ferrovie dello Stato e con il Governo per ottenere un tesoretto di circa 90 milioni di euro come “compensazione” in cambio del nulla osta per la devastazione della sua città.
Signor Sindaco, come associazione vorremmo anche ricordarle che il giorno 16 maggio 2012 alcuni esperti di trasporto europei, assieme a due autorevoli difensori del patrimonio artistico e ambientale come Salvatore Settis e Alberto Asor Rosa, scrissero a Lei, alla Regione Toscana e al Governo nazionale una lettera in cui documentavano i rischi del progetto fiorentino, i costi enormi e il pericolo che questi rappresentano per la nostra economia disastrata.
Da parte sua ci fu solo un esplicito silenzio.
Per evitarle inutili ricerche alleghiamo i testi a questa nostra.
Il futuro del nostro paese è piuttosto fosco, infrastrutture come i tunnel di Firenze sono un macigno che rischia di schiacciare ancora di più una società che boccheggia; crediamo che da parte Sua e dei suoi concorrenti in queste primarie sarebbero molto più utili precisi impegni ad abbandonare la follia delle “grandi opere inutili” invece di lanciare messaggi ambigui, strizzatine d'occhio cui non crede più nessuno.
La salutiamo cordialmente.

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