31 luglio 2013

Chi vuole il TAV uccide da democrazia

Quello sotto è il testo del comunicato che abbiamo diffuso il 29, da Stoccarda, dopo le perquisizioni in Piemonte accusando gli attivisti di "terrorismo ed eversione".
Speriamo sia chiaro a tutti che queste accuse possono sembrare solo surreali (e lo sono!), ma quanto accaduto cela, da parte dei poteri che vogliono opere inutili, un bisogno di tacitare ogni dissenso, cioè la democrazia. Questa è percepita nemica e ostacolo al pieno dispiegarsi degli interessi economici.
Considerare "terrorista ed eversore" chi si oppone è un passo ulteriore verso quella che a Stoccarda si è chiamata "la dittatura del profitto".
Definire "terrorista ed eversore" una persona impegnata - che al massimo ha tirato una sasso a poliziotti protetti da elmi e scudi - è un attacco alla stessa Costituzione che garantisce i nostri diritti, compresi quelli di partecipare alla vita politica e di manifestare.
Qui, se c'è qualcuno che è "eversore" è chi sta delirando davanti a ragazzi che protestano, MENTRE TUTTI I CANTIERI TAV E DELLE AUTOSTRADE IN ITALIA SONO INFILTRATI E CONTROLLATI DALLE MAFIE (dichiarazioni della stessa magistratura milanese).
Questa vicenda ci appare più grave delle manganellate, perché vuol essere un duro colpo e una minaccia a tutti gli Italiani, non solo ai Valsusini.

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COMUNICATO STAMPA

Stoccarda, 29 luglio 2013

Mentre i cantieri TAV sono ovunque infiltrati da tutte le Mafie si accusano i valligiani resistenti di essere “terroristi”. Incredulità in Europa per tale assurda sproporzione.

Mentre Comitati e gruppi da tutta Europa si sono ritrovati dal 25 al 29 luglio a Stoccarda nel 3° Forum Contro le Grandi Opere Inutili e Imposte a discutere di questo grande fenomeno che ormai interessa molti paesi, in Italia, in val di Susa, è in atto una enorme operazione di polizia: sono state effettuate perquisizioni con sequestro di computer e telefoni sia in valle che a Torino.

L'accusa, per alcuni attivisti NO TAV, sarebbe di “attentato con finalità di terrorismo ed eversione”.

Parrebbe che i fatti più gravi siano lancio di sassi e di petardi!

La sproporzione tra i fatti e le accuse è assurda. Opporsi alla distruzione del territorio e ai profitti di pochi costruttori e delle banche è considerato “terrorismo” ed “eversione”.

È un momento molto grave per la democrazia italiana, ma anche per l'intera Europa di cui l'Italia fa parte.

In Italia è in atto un processo di disgregazione morale e politica; si sta affermando con violenza e senza pudore la “dittatura del profitto”.

Noi sappiamo che terroristi ed eversori sono loro quando difendono interessi di una piccola élite a scapito delle popolazioni, quando difendono cantieri infiltrati da Mafia e 'Ndrangheta, come ormai è documentato troppo spesso in ogni parte d'Italia, compresa la Val di Susa.

Alla delegazione del Comitato fiorentino risulta difficile far comprendere alle delegazioni straniere e ai Tedeschi presenti come cose del genere possano avvenire.

Comitato NO TUNNEL TAV Firenze
338 3092948


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