06 novembre 2013

COMUNICATO STAMPA

*Anomalie della falda e anomalie della politica*
Il Comitato NO TUNNEL TAV esprime tutto il proprio sconcerto di fronte alla
dichiarazioni di alcuni politici sul problema del Passante TAV e del suo
impatto con la falda. Forse l'aver portato alla luce quei dati, sperduti e
difficilmente raggiungibili, che le stesse Ferrovie dello Stato hanno
rilevato, fa saltare un po' i nervi, crea disagi; ma quelli che vorrebbero
essere messaggi rassicuranti da parte della politica, diventano ulteriore
fonte di preoccupazione.

L'assessore alla mobilità Filippo Bonaccorsi avrebbe detto in Consiglio
comunale: *“I monitoraggi della falda idrica sono costanti e regolarmente
pubblicati sul sito web dell'Osservatorio. E i risultati non destano
preoccupazione tanto da ritenere inutili ulteriori opere di monitoraggio”.*
Il Comitato concorda con l'assessore: non sono necessari ulteriori
monitoraggi, quello che ARPAT commenta, sui dati forniti da Italferr, sono
tali da poter già dire che la situazione è fuori controllo e molto
pericolosa. Dove si innalza la falda si ha indebolimento delle fondazioni
degli edifici, dove si abbassa ci sono forti probabilità di cedimenti del
terreno su cui sorgono interi isolati.
Tutte le mitigazioni prescritte e propagandate dall'Osservatorio Ambientale
non stanno avendo alcun risultato, sono un totale fallimento. In
particolare presso la stazione interrata ai Macelli non è dato capire che
tipo di mitigazioni sono state messe in atto, se addirittura sono state
approntate e/o se sono state attivate. Alla faccia dei “cantieri di
cristallo” sempre promessi.

Il capo gruppo del PD in Comune, Francesco Bonifazi, avrebbe detto:* “Lo
sanno anche i sassi che la Tav non è un’opera di competenza comunale.
L’unica cosa che il Comune deve fare, e lo fa bene e con precisione e con
costanza, è vigilare che l’opera sia realizzata come si deve e senza
rischi”*. Il Comitato sa che le competenze sulle grandi opere non sono del
Comune (che averebbe comunque quelle urbanistiche), ma chiede a Bonifazi
come sia possibile dire che il Comune ha fatto bene il lavoro di vigilanza
su questa opera: forse il consigliere non sa che c'è una indagine in corso
della magistratura per “bazzecole” come uso di materiali scadenti, gravi
irregolarità nella fresa che avrebbe dovuto scavare, oltre che per
corruzione, irregolare smaltimento di rifiuti, associazione a delinquere e
infiltrazioni della Camorra?
Probabilmente Bonifazi non è un geologo, ma dovrebbe almeno capire che le
alterazioni alla falda non sono come i movimenti di acqua in una vasca di
bagno, ma concrete possibilità di cambiamenti in tutta la struttura del
terreno interessato e lì si possono avere gravi pericoli. Su quel terreno,
guarda caso, sorge un bel pezzo di Firenze. Ci si chiede ancora: su cosa ha
vigilato il Comune?
Il sindaco Matteo Renzi sembra tacere, ma importanti pezzi della sua
maggioranza stanno dicendo cose di cui ci si dovrebbe solo vergognare.
Oltre alla figura davvero misera del Comune c'è da chiedersi che senso ha
aver nominato di nuovo l'Osservatorio Ambientale che non ha mai osservato
nulla e adesso tace pure su quanto la stessa ARPAT è costretta ad ammettere.
Il Comitato ribadisce ancora le sue richieste che sono dettate solo dal
buon senso: abbandonare questa opera e destinare gli stanziamenti fatti per
potenziare tutto il sistema ferroviario toscano.

COMITATO NO TUNNEL TAV Firenze
338 3092948

Nessun commento: