02 luglio 2016

COMUNICATO STAMPA


Firenze, 30 giugno 2016
Nardella, progetto TAV da abbandonare? Bene, ma si fermino subito i lavori che devastano ambiente e erario

Le dichiarazioni del sindaco di Firenze Dario Nardella rilasciate ieri al circolo La Loggetta sul sottoattraversamento TAV sono prese con molta prudenza dal Comitato No Tunnel TAV.
http://www.ilsitodifirenze.it/content/785-nardella-la-tav-di-firenze-opera-inspiegabile-chieder%C3%B2-ferrovie-modifica-del-progetto
“Il progetto dell'Alta Velocità che Ferrovie ha voluto fare in tutti i modi, oggi ancor più di ieri, appare inspiegabile: è un grande spreco di denaro pubblico, perché stiamo parlando di un miliardo e mezzo di euro per risparmiare due minuti sulla tratta Roma-Bologna-Milano dell'Alta Velocità”.
Certamente fanno a pugni con altre dichiarazioni rilasciate in passato, come questa:
http://www.lanazione.it/firenze/festa-dell-unit%C3%A0-nardella-saremo-una-citt%C3%A0-davvero-moderna-ma-dovremo-soffrire-insieme-1.207037
“...serve che le grandi opere vadano avanti e che non restino un buco nero. Per questo appena eletto ho parlato con la Società Autostrade e Ferrovie dello Stato, per chiedere una tempistica certa. E riguardo alla Tav, voglio ricordare l’enorme opportunità che Firenze ha nel trovarsi così al centro d’Italia. In vista dell’Expo di Milano del 2015 ho in mente un’iniziativa e uno slogan: ‘La cosa più bella dell’Expo? Il treno per Firenze’. Perché è a quel tipo di turismo che dobbiamo guardare”.
Evidentemente ci si comincia ad accorgere che il progetto TAV fiorentino non è solo pericoloso ed inutile, ma è anche insostenibile economicamente e politicamente.
Stonano fortemente anche le dichiarazioni, sempre di Nardella, che attribuisce solo alle Ferrovie dello Stato la volontà di realizzare quest'opera folle: il partito del sindaco, il Partito Democratico fiorentino e toscano, fin dall'era Primicerio-Martini, ha fortemente voluto e preteso che l'opera miliardaria portasse soldi a Firenze; lo stesso Renzi, da sindaco, contrattò compensazioni dalle Ferrovie di 80 milioni e accettò l'opera. Fuggire dalle proprie responsabilità non aiuterà la politica locale a ritrovare la credibilità in caduta libera.
Se c'è davvero un ripensamento su questo progetto folle il Comitato si chiede come mai i lavori nel cantiere ai Macelli non vengono fermati subito, ma si continua a buttare una mole enorme di risorse in quella voragine. Le stime che si possono fare sui costi sostenuti fin'ora sono di circa 700 milioni; una cifra vergognosa di cui molte persone dovrebbero rispondere, ma temiamo che a pagare saranno i soliti cittadini che contemporaneamente si vedono distruggere il sistema di welfare.

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