Giani sogna, ma il Passante TAV nel 2028 sarà ancora un cantiere
Il Presidente regionale Eugenio Giani ha sposato da sempre l’anno 2028 come temine dei lavori al Passante TAV e l’apertura della stazione ai Macelli progettata da Noran Foster. Su cosa si basa questa insistente sicurezza, ostentata tutte le volte che si parla di ferrovia in Toscana? Su una lettura per lo meno distratta del cronoprogramma dei lavori; questo prevede chiaramente la fine degli scavi delle gallerie nel 2028, ma la consegna del manufatto alle FS è prevista a maggio 2029.
Le continue esuberanti dichiarazioni di Giani dimenticano anche che gli scavi hanno un ritardo di almeno un anno, sempre secondo il solito cronoprogramma dei lavori. La cosa è stata confermata anche nell’ultima visita fatta nei cantieri della stazione.
Il Comitato continua a chiedersi il perché di questa ostinata insistenza nel sostenere una cosa sbagliata e falsa da parte del Presidente della Regione. Ci sarebbe poi da tener presente che ancora la realizzazione del people mover ha da venire, questa sarà iniziata, secondo le indicazioni di RFI, dopo la fine dei lavori di gallerie e stazione AV. Il Presidente Giani si è mai chiesto cosa sarà dei viaggiatori dell’alta velocità che arriveranno in una stazione sotterranea, sbilanciata urbanisticamente, lontana dal fulcro dei trasporti cittadini e senza nemmeno una blanda mitigazione come dovrebbe essere il famigerato people mover?
Il Comitato continua a chiedersi (e lo chiede anche al Presidente Giani e a chi lo ha preceduto) perché è stato scelto un progetto così impattante, così costoso e talmente irrazionale nel tessuto urbano fiorentino da rendere necessari ulteriori spese e disagi ai fruitori del treno.
Intanto l'apertura del Passante nel 2028 resta una fantasia come il treno a energia nucleare nella foto.

Commenti